';

Serie A o Champions?

Sfida salvezza anche per i nerazzurri

Permanenza in serie A e accesso tra i quattro della Champions? Questo è il succo di una gara che sarà giocata sempre sulla lama del rasoio, per due squadre giunte a fine stagione con destini diversi.
L’Empoli non pensava di essere quasi salva e l’Inter non si aspettava, o lo avrebbe previsto, di mettersi in gioco fino all’ultimo per un posto che conta. Secondo noi, gli ospiti toscani saranno a San Siro con una voglia mai vista, a tutto gas.
“Siamo qui non per recitare la solita parte, ma siamo in forma e vogliamo giocarci il tutto per tutto contro questa Inter che, reduce dalla batosta di Napoli, vorrebbe fare di noi un sol boccone”. È quello che dice, a chiare lettere, il presidente toscano Fabrizio Corsi che di misteri non ne vuole sapere. “Terremo alta l’asticella della tensione e non guarderemo in faccia a nessuno. Anche per noi si tratta di una vera e propria Coppa dei Campioni, meglio alla vecchia maniera, e darebbe senso a tutta la stagione che, anche tra torti vari, abbiamo onorato al meglio e dobbiamo farlo anche ora. Siccome siamo all’ultima giornata, devo ringraziare tutti i miei ragazzi per come si sono comportati, comunque vadano le cose. Se resteremo in A, prometto che avremo importanti rinforzi”.
Batti e ribatti, siamo sempre qui a discutere su questo finale di campionato e anche il mister Amelio Andreazzoli rincara la dose nell’incoraggiare i suoi uomini per la volata finale, quella che vale una vita.
“Ho già detto ai ragazzi quello che c’era da dire. La forza rimasta nelle loro gambe sembra sia sufficiente a contrastare un Inter con la faccia rabbuiata per la sconfitta di Napoli che ha messo a terra il loro morale. Ecco, questo è il punto debole dei nerazzurri, che hanno il morale sotto i piedi. Saremo cauti, molto cauti e non offriremo il destro alle punte dell’Inter che saranno fameliche come leoni per far pace con il pubblico, che sarà numeroso, ma anche arrabbiato per i risultati della squadra. Vedremo una bella finale, alla quale non potremo mancare di fare bene, come ultimo scatto di una bella corsa di Formula1”.
di Giovanni Labanca