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Inter favorita, occhio

Massima concentrazione

Ancora la coppia Lautaro-Lukako per bucare la rete avversaria

Con due gare particolarmente impegnative, per diversi aspetti, l’Inter deve dimostrare nei prossimi cinque giorni, oggi contro la Spal e nell’anticipo di venerdì contro la Roma, che quanto fatto fin qui non è solo fumo negli occhi. Antonio Conte ha letteralmente stravolto, soprattutto sotto il piano psicologico, una squadra allo sbando fino al suo arrivo. Questa Inter, al di là dei risultati, ha maturato, e questo grazie ad un mister di rango, la consapevolezza delle sue possibilità. Una squadra tirata all’osso e con poche frecce al suo arco, si spera nel mercato di gennaio la ricerca di innesti oculati, che fatica e sa soffrire fino al fischio finale con un unico obiettivo… vincere. Complimenti al tecnico Conte, capace di cambiare in così poco tempo il vestito all’undici nerazzurro che non sapeva più che pesci pigliare fino allo scorso campionato. Oggi i giochi iniziano ad essere decisivi. Cinque giorni, in attesa della sfida Champions contro il Barcellona che segnerà il proseguo o no in Europa. Prima la Spal, tristemente in coda, si, ma dura a “morire” e poi la Roma intenzionata a non perdere il treno Champions. Alle 15.00 suonano le trombe al Meazza. L’Inter deve scendere in campo con la giusta concentrazione e le due punte Romelu Lukaku e Lautaro Martinez devono semplicemente mettere sul piatto la stessa cattiveria, fame e capacità di cercarsi fin qui mostrata. La loro intesa, devastante e inarrestabile, è determinante. La vittoria di Praga ha sicuramente fatto crescere l’autostima nerazzurra. In attesa del recupero di Asamoah, probabile il suo contributo già contro la Roma venerdì prossimo, Antonio Conte darà spazio a Bastomi che lascerà rifiatare Godin. E’ atteso D’ambrosio in campo dal primo minuto a completare il trio in difesa. Maglia da titolare anche per Gagliardini, peserà l’assenza a centrocampo di Sensi e Barella lontano per infortunio fino a gennaio, in campo con Brozovic e Vecino. Sugli esterni dovrebbero giocare Candreva a destra e D’Ambrosio a Sinistra. La Spal arriva a San Siro dopo il pari interno con il Genoa e, ci potete credere, venderà cara la pelle, il bisogno vitale di punti non fermerà l’undici di Semplici, neppure al cospetto di questa Inter. Un pareggio al Meazza peserebbe quanto una vittoria per Floccari e compagni. In porta, Berisha comanderà la difesa a tre composta da Igor, Vicari e Tomovic. Sulla fascia destra sarà invece da tenere monitorata la condizione di Strefezza, che potrebbe non farcela. Al suo posto possibile che venga schierato Sala, insieme a Kurtic, Valdifiori – al posto dello squalificato Missiroli – e Valoti, con Reca sulla corsia di sinistra. In avanti spazio a Petagna con Floccari. Gara abbordabile per l’Inter ma da non sottovalutare. Antonio Conte, al suo primo anno in nerazzurro, ha già fatto miracoli,basta seguirlo. I suoi insegnamenti consentono ai padroni di casa di tallonare la capolista Juventus, ad un solo punto, nonostante la sconfitta casalinga nello scontro diretto. Una vittoria sulla Spal segnerebbe un nuovo record, quello delle dodicivittorie nelle prime 14 sfide di Serie A, impresa mai raggiunta prima neppure con Mancini e Mourinho. La coppia Lu-La è molto cresciuta, a inizio stagione il punto di forza di questa Inter era la difesa, ma col passare del tempo e con il giusto minutaggio nelle gambe, le due punte si sono sbloccate e fanno sognare. Nelle ultime sei partite di campionato l’Inter ha sempre segnato almeno due gol, e si troverà di fronte la Spal che ha il peggiore attacco e che in trasferta è sempre rimasta a secco nelle ultime sei partite. Gli otto gol realizzati finora sono stati segnati da appena tre marcatori differenti, uno dei quali – Quella di Di Francesco, fuori per infortunio, non sarà l’unica assenza con cui dovrà fare i conti l’allenatore della Spal Semplici. Se in difesa rientrano dalle squalifiche Cionek e Tomovic, mai risultati particolarmente decisivi in stagione, sulle fasce oltre a D’Alessandro e Fares mancherà anche Strefezza, fuori anche Missiroli per squalifica. In attacco la responsabilità è affidata a Floccari e Petagna.

di Severa Bisceglia