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Giro d’Italia: Grado-Gorizia

Sprint vincente di Campenaerts

15° Tappa del Giro d'Italia 15° Tappa del Giro d'Italia

Giro d’Italia: Grado-Gorizia

Sprint vincente di Campenaerts

di Giovanni Labanca e Luigi Sada

Al Giro d’Italia ormai è un classico: va in fuga un plotoncino e alla fine ci si ritrova in due per la volata finale. Stavolta a vincere è il belga Victor Campenaerts, che bruca sul traguardo di Gorizia, dopo 147 chilometri l’olandese Riesebeek, in un avvincente duello, intascandosi il successo personale  dopo due anni dall’ultima vittoria. I due corridori sono stati i protagonisti di giornata assieme a un gruppetto di altri tredici atleti che progressivamente hanno scavato un solco con il gruppetto Maglia Rosa, arrivato fino a tredici minuti di ritardo. Una tappa caratterizzata dalla pioggia battente con un circuito finale che ha attraversato più volte la Slovenia e che ha visto la micidiale grandinata sul Giro. Tutto questo ha avuto un prologo con una caduta iniziale dopo appena due chilometri di 35 corridori tra i quali hanno fatto le spese maggiormente il tedesco Buchmann e Nizzolo.  Si ritira, poco dopo, anche Rubenbs Guerriero

A Gorizia alle spalle dei due protagonisti, si son piazzati, nell’ordine, i superstiti della pattuglia protagonista di giornata, il tedesco Arndt a 7″ con a ruota Simone Consonni, il belga Hermans e Cataldo. A 9″, l’olandese Mollema. IL gruppo della Maglia Rosa è arrivato con un ritardo di 17’ e 21 “, con il colombiano in ventunesima posizione.

Il trionfo di Campenaerts
Il trionfo di Campenaerts

In Classifica generale,Giulio Ciccone guadagna una posizione e sale a sesto posto, anche Formolo e Nibali guadagnano anche loro due posizioni.  Egan Bernal è sempre in testa, seguito da Simon Yates e Damiano Caruso.

Altre classifiche restano immutate.

Il vincitore della tappa, subito dopo l’arrivo a dichiarato ai cronisti: “Incredibile che giornata, Volevamo veramente vincere oggi perché non abbiamo scalatori per le prossime tappe di montagna. Sono andato in fuga con altri due compagni di squadra ed eravamo veramente motivati. Abbiamo avuto un anno difficile,e noi corriamo per un progetto benefico e con queste tre vittorie al Giro siamo molto più fiduciosi per un buon piazzamento e portare al termine il progetto con la bicicletta protagonista in Africa, per dar una mano ai tanti bisognosi”.

Domani si va da  Sacile a Cortina D’Ampezzo, 212 chilometri. Tappone dolomitico per antonomasia, con quattro passi da scalare: Grossetto, Passo Fedaia (Montagna Pantani), Passo Pordoi (Cima Coppi), tra i più duri della tappa.