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Roma-Inter 2-2

Vittoria al vento sotto il Cupolone

Roma-Inter 2-2

Vittoria al vento sotto il Cupolone

di Giovanni Labanca

Lautaro Martinez si mangia due gol
Lautaro Martinez si mangia due gol

La riprova ci voleva e subito, dopo la sconfitta di Marassi. Assorbite le giuste critiche, Conte si presentava a Roma per dimostrare di aver ripreso le redini di quell’Inter delle otto vittorie consecutive. Un infortunio, tutto sommato, ci può sempre stare, visto che il campionato è ancora lungo e tutte le carte sono da giocare. L’impegno con la Roma, soprattutto dopo  Genova, si presentava come uno scontro diretto per le posizioni di testa, di quelle che contano. La migliore formazione che Conte aveva a disposizione l’ha esibita all’Olimpico, in cerca di rivincita. I nerazzurri, che quando vogliono lo sanno fare, hanno messo in mostra anche un bel gioco, senza tuttavia trarne il frutto di un gol che, a ben vedere, avrebbero meritato. Rinfrancati e superiori ai giallorossi, sono ricaduti nelle strane amnesie difensive, permettendo a Pellegrini al 17′, poco curato, di battere a rete, lasciando di sasso il colpevole Handanovic che da qualche tempo dà segni di evidenti cedimenti, nonostante fosse capace di esibirsi in salvataggi decisivi, subito dopo. È un problema in più e penso che la dirigenza stia valutando qualche possibilità risolutiva per l’anno prossimo. Addio Inter, circolavano già le voci dei tifosi e dei tecnici, quando, ritrovata la carica, pareggiava 58′ con un preciso colpo di testa di Skriniar, la giusta iniezione di fiducia per andare oltre. Cosa che succedeva molto bene, quando l’uomo più in forma del momento, Hakimi, al 63′, con una deliziosa parabola da fuori area, un vero gioiello di balistica, insaccava nell’angolo di Pau Lopez.  2-1 meritato, tanto che la squadra dava la netta impressione di portare al termine l’incontro in testa, visto che la Roma non è mai apparsa quella irresistibile delle scorse settimane. A questo punto, a meno di dieci al temine, Conte metteva in atto il suo capolavoro suicida, togliendo nientemeno che Hakimi, fino a quel momento il migliore da 8 e Lautaro. Conte, ma che combini ancora una volta?

Il pareggio di Mancini spegne gli entusiasmi nerazzurri
Il pareggio di Mancini spegne gli entusiasmi nerazzurri

Succede che gli equilibri in campo si spezzano a favore della Roma che, sempre più, cominciava credere nel pari, confidando anche sulla distratta difesa nerazzurra.  A quattro minuti dal fischio finale, la beffa. Su calcio d’angolo, la palla arrivava a Mancini, che non aveva difficoltà a far fare ancora una volta, un brutta figura ad Handanovic, completamente sfiduciato. Addio tre punti d’oro, addio vittoria, quando solo qualche possesso in più avrebbe permesso alla squadra meneghina di vantarsi di una bella vittoria, viatico per un campionato ancora acciuffato. Il pari non è servito né alla Roma né all’Inter. L’Inter, piuttosto, deve cominciare a preoccuparsi anche dello stesso Conte che ripete errori su errori, che lo pongono molto al di sotto dei “grandi” allenatori.

La partita di Roma ha dimostrato, comunque, che l’Inter c’è, ma la strada ritrovata deve essere sempre quella, fino alla fine. Prossimo incontro sarà con la signora Juve e per Conte sarà veramente l’ultima chance per dimostrare di essere meritevole di rimanere a Milano.