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Oggi Ivrea-Como

Leader della corsa Richard Carapaz

Richard Carapaz, vincitore dell'8a tappa

Il Giro entra nella sua fase più importante con la tappa odierna che porta da Ivrea a Como, sulla distanza di 232 chilometri, con la scalata del Ghisallo e del Sormano, Passo della Presolana e il San fermo. Una specie di giro di Lombardia.
Il nuovo leader della corsa è l’ecuadorenio Richard Carapaz, che passa al comando della classifica, davanti a Primoz Roglic. Detronizzato l’ex maglia rosa Jan Polanc, che arriva a Courmayer con oltre sette minuti di ritardo. Nibali balza al terzo posto, dopo essersi piazzato alle spalle del secondo arrivato Simon Yates. Un tappone caratterizzato da quattro GPM , dove il giovane Ciccone transita primo sulle due salite, intascandosi altri punti per la maglia azzurra di scalatore. L’attacco di Carapaz si è verificato ai piedi del GPN del San Carlo, l’ecuadorenio è transitato primo con trenta secondi di vantaggio su Nibali, Roglic, Landa Meana e Majka. Gli ultimi chilometri hanno fatto guadagnare altro terreno a Calapaz, che alla fine ha inflitto 1.54″ allo sloveno Roglic, più dieci secondi di abbuono, è riuscito a conquistare la maglia rosa.
Il giorno precedente, la tappa ha messo sotto pressione i corridori, con quattro gran premi di montagna, con arrivo a quota 2200. A tagliare il traguardo è stato il russo Ilnur Zakarine.
Oggi, come detto, grande rivincita tra Nibali e Gloglic, secondo in classifica, a soli 7 secondi da Carapaz, mentre Nibali dovrà recuperare il minuto e 47″ attuali in classifica.
Prima del riposo, del giorno venti, sale alla ribalta lo sloveno Roglic, che va ad intascarsi la cronometro in salita con arrivo a San Marino. Roglic vive infliggendo oltre un minuto e 50″ e si piazza terzo. Una gara tutta sotto la pioggia battente, dove un delude Simons Yates, 23° all’arrivo: Valerio Conte resta in Rosa, con Roglic a 1 minuto e 50”. Finalmente con il sole, si va da Ravenna a Modena con percorso piatto, caratterizzato dalla fuga a due promossa da Covini e dal giapponese Hrtsuymama, il cui sogno svanisce a trenta chilometri dall’arrivo. La volata del gruppo con tanto di capitomboli, la vince il tedesco Ackrerman, davanti a De Mare che brucia Elia Viliani.
A metà settimana, tappa in onore di Fausto Coppi, che arriva a Novi Ligure, dove allo sprint Caleb Ewan concede il bis superando il francese De Mare, il tedesco Ackerman ed il nostro Elia Viviani, che manca nuovamente il bersaglio. Il giorno successivo, la tappa è caratterizzata da Maestri, Cima e Frapporti.
Giovedì cominciano le montagne, quelle vere, con la Cuneo-Pinerolo, dove il campionissimo Fausto Coppi vinse la tappa con 11 minuti di vantaggio su Gino Bartali. L’undicesima tappa non regala, però, le previsioni ipotizzate. Intanto, non partono Elia Viliani e Kaled Ewan. Poi, via via scattano 25 corridori che portano il loro vantaggio massimo ai piedi del GPM Montoso di prima categoria, dove passa in testa Brambilla. La tappa è vinta in volata da Cesare Benedetti, davanti a Caruso e al lussemburghese Dunbar. La classifica generale è rivoluzionata, al comando delle operazioni c’è il compagno di squadra di Valerio Conti, lo sloveno Jan Polanc, al secondo posto, il connazionale Roglic, al terzo Valerio Conti. Nibali fa un balzo in avanti in classifica, conquistando il quinto posto a 5,51 dalla maglia rosa.
di Luigi Sada

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