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Kay sulla discografia che verrà

Il noto produttore e discografico con il suo brand sull'asse Roma-Londra analizza il mercato partendo dagli eventi e passando dalle opportunità

Federico Kay lo troviamo sui palchi di festival e discoteche ma spesso anche nel suo studio di registrazione e dietro la scrivania del quartier generale di Strakton Records. A distanza di giorni dal suo intervento alla 17esima edizione di Midance, tenutasi a Milano, Kay analizza il mercato partendo dagli eventi e passando dalle opportunità.

Cosa pensi del workshop a cui hai preso parte? Guerra dei Cloni: brani uguali, appiattimento e mancata ricerca. Il processo creativo, dallo studio di registrazione ai live.

Penso che ci sia molto da rivedere nel processo creativo di oggi, dove ormai, oltre al fatto che quasi tutti usano gli stessi tools (daw, sample, splice etc) e approcci alla composizione molto simili, nessuno accende più il computer a tempo perso per sperimentare senza per forza creare/finalizzare qualcosa (brano). Nessuno prova a inseguire i ritmi inarrestabili di un mercato che lascia poco tempo all’arte, ammazzando, di fatto, il processo creativo”.

Pensi che siano utili e seguiti questi appuntamenti?

“Penso che sia utile confrontarsi e creare un passaggio di info, opinioni, idee che rimettano in discussione anche il nostro modo di vedere le cose”.

Hai seguito anche il workshop seguente? Discografia, copyright e nuove prospettive. Il diritto d’autore e i flussi controllati?

“Sì, purtroppo sono materie che ad oggi hanno un peso specifico importante in tutto l’ingranaggio, ma devono coordinarsi con la digitalizzazione globale e i flussi che derivano dai nuovi mercati o sarà sempre una rincorsa al sistema”.

Come pensi si possano formare nuovi discografici e nuovi produttori?

“Sinceramente non ho una formula magica, ci vuole comunque tanto tempo, preparazione a 360 gradi,  un team di lavoro, e moltissima energie fisiche mentali e molto spesso  finanziarie”.

Sono stati sottoposti provini a Strakton Records? Se sì quanti e di che qualità?

“Diversi, non ho sinceramente contato”.

Ora quali saranno le vostre strategie di mercato per il 2020?

“Stiamo cercando di creare una rete e collaborazioni con diverse label europee che in questo momento sono in linea con i nostri prodotti e il nostro know how”.

A livello di appuntamenti, dove e quando sarà presente Strakton Records?

“Come di consueto a fine febbraio festeggeremo il terzo compleanno di Strakton (per cui grande party al Blume di Roma con tutti dj ed artisti), e stiamo iniziando a pianificare l’estate e gli appuntamenti che ci vedranno protagonisti sia in prima linea che in seconda come produttori e organizzatori”.

www.facebook.com/FedericoKayOfficial/

di Riccardo Sada