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National League – Italia: più azzurra di così!

In gol Belotti e Berardi, ma ha girato benissimo tutta la squadra

Il Gallo Belotti canta ancora Il Gallo Belotti canta ancora

National League – Italia: più azzurra di così!

In gol Belotti e Berardi, ma ha girato benissimo tutta la squadra

di Sandro Mazzola

I nostri azzurri sono arrivati a questa quarta sfida diretta con la Bosnia imbattuti, delle precedenti tre sfide i nostri ragazzi ne hanno vinte due e pareggiata una. L’Italia di mister Mancini va proprio forte, se ci aggiungiamo che non ha subito gol nelle ultime quattro trasferte disputate, direi che i pronostici sono a nostro favore. Dal divano di casa mia mi godo il match. La Bosnia ed Erzegovina è schierata nel più classico dei moduli: 4-3-3 Bajevic conferma Piric tra i pali, in difesa Corluka, Hadzikadunic, Sanicanin e Kadusic. I tre centrali sono Cimirot, Pjanic e Krunic mentre in attacco vediamo Tatar, Prevljak, Gojak.

Roberto Mancini, ancora sostituito in panchina da Evani, risponde in copia con il 4-3-3 con Donnarumma in porta protetto da Florenzi, Acerbi, Bastoni e Emerson. La Bosnia ha dovuto fare i conti con le tante assenze positive ai Covid.

Si parte dal grande assente Dzeko, seguito a ruota da Sehic, Haris Hajradinovic, Ajdin Hasic, Armin Hodzic e Samir Zeljkovic oltre a Kolasinac e Turkes.

Domenico Berardi mette al sicuro il risultato
Domenico Berardi mette al sicuro il risultato

Per i nostri giocatori, il discorso è diverso, come diversi sono gli obiettivi: Azzurri a 8 punti con l’abiezione, in caso di successo, di garantirsi il primato del gruppo 1 della National League che vuol dire Final Four, oltretutto da giocare in casa. Di contro la Bosnia è arrivata a questa sfida con 2 punti in classifica e tutte le intenzioni di giocarsela fino all’ultimo secondo. Noi, là davanti, ce la giochiamo che il tridente che fin qui ha fatto molto bene: Insigne, Berardi e Belotti. Partono bene gli avversari con la prima buona occasione al 5° minuto con Krunic che, dal limite dell’aria, lascia partire un insidioso destro, Florenzi mura mandando in angolo, ma anche noi non screziamo e un minuto dopo l’occasione è sul sinistro di Belotti, imboccato da Insigne, che manda il pallone abbondantemente fuori. Bisognerà attendere ancora qualche minuto e l’Italia va in gol, manco a dirlo con Belotti che, dopo aver sbagliato la mira col sinistro e su un colpo di testa, al 22’ va in gol su assist del solito Insigne, quest’ultimo ha avuto al 39’ l’occasione di raddoppiare con un destro a giro dai 20 metri che scheggia il palo. Bravi ragazzi, bene così: 1-0 e tutti negli spogliatoi. Dal Grbavica Stadion di Sarajevo attendiamo il fischio d’inizio del secondo tempo, la Polonia, nell’altra sfida per il primo posto, è in vantaggio contro l’Olanda. Nella prima frazione di gioco abbiamo visto entrambe le squadre messe bene in campo, ma i nostri ragazzi hanno fatto la differenza in più di una occasione, al di là del gol del vantaggio. Prima con l’attaccante granata poi con Berardi che si è visto respingere una buona conclusione da Piric e poi il palo di Insigne. I nostri avversari hanno avuto una unica occasione con Prevljak su cui si è fatto trovare pronto Donnarumma. Forza azzurri, si riparte con il secondo tempo. Fuori Florenzi, che passa la fascia di capitano a Insigne, e dentro Di Lorenzo.

Il tecnico in seconda Alberico Evani le azzecca tutte
Il tecnico in seconda Alberico Evani le azzecca tutte

Si riparte con la stessa convinzione del primo tempo: Insigne imbecca Belotti che non aggancia. Due minuti dopo è la Bosnia a sfiorare il pareggio con Sanicanin che fortunatamente conclude sull’esterno della rete una pennellata di Pjanic. Bella partira, l’Italia risponde con una bella giocata Locatelli-Emerson ma la palla finisce fuori. Ragazzi bisogna segnare il secondo gol, la Polonia è sempre in vantaggio sull’Olanda e non possiamo rischiare nulla. I nostri macinano gioco ma devono mandarla in rete: Emerson per Acerbi di sinistro per Berardi che non ci arriva. Peccato. Gli azzurri stanno dominando ma ci vuole il raddoppio che arriva finalmente al 68’ con Berardi: bella giocata dei neroverdi Locatelli e Berardi, il centrocampista vede il compagno che buca Piric in semi rovesciata. Avanti così. Ancora problemi per Bajevic che ha già effettuato tutte e 5 le sostituzioni e non poteva prevedere il guaio muscolare di Sanicanin che lascia i suoi in dieci. Evani manda al riposo anticipato i due marcatori di giornata Belotti e Berardi e dentro Bernardeschi e Lasagna. Tutto liscio per noi, l’Olanda pareggia in Polonia con Depay su rigore e l’Italia, solitaria in testa alla classifica, vola alle Finals di Nations League con Francia, Spagna e Belgio.

Bosnia-Italia 0-2

22′ Belotti, 68′ Berardi

 

BOSNIA (4-3-3): Piric; Corluka, Hadzikadunic, Sanicanin, Kadusic (79′ Todorovic); Cimirot, Pjanic (77′ Danilovic), Gojak; Tatar (Rahmanovic), Prevljak (79′ Hadzic), Krunic (71′ Loncar). Ct: Bajevic 

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Florenzi (46′ Di Lorenzo), Acerbi, Bastoni, Emerson; Barella, Jorginho, Locatelli; Berardi (82′ Bernardeschi), Belotti (82′ Lasagna), Insigne. Ct: Evani

Ammoniti: Kadusic, Romagnoli, Berardi