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Milan alla deriva

Sempre più profonda la crisi rossonera

Milan alla deriva

Sempre più profonda la crisi rossonera

Severa Bisceglia

Non solo Ibra. Non può bastare solo un calciatore, seppur di spessore come il campione svedese, per risollevare le sorti di una squadra, sarebbe più corretto dire: di una società. Ibrahimovic ci prova, e ci riesce anche, ma il resto della squadra latita, almeno quanto il resto della società che, in un momento già particolarmente delicato che destabilizzerebbe qualsiasi squadra, non manca occasione per rendere ancora più vulnerabile l’undici che scende in campo. Una società per nulla coesa, né nel bene né nel male. E’ un vero peccato. Nel deserto di San Siro oggi è andata in scena l’ennesima fatica, a tasche vuote, di un Milan sempre più desolato.

Ibrahimovic c'è, ma sempre più solo
Ibrahimovic c’è, ma sempre più solo

E’ triste pensare ad una squadra come quella rossonera che tenta la fortuna investendo tutto solo su un uomo di grande talento e carisma come Ibra, ma pur sempre un uomo alla soglia dei 40 anni. Il Genoa fa sua la partita grazie ai gol di Pandev e Cassata. Il club di via Aldo Rossi incamera ancora una sconfitta, 1-2 per il Grifone e tutti a casa. L’addio di Boban, il divorzio annunciato per fine stagione di Paolo Maldini e i dubbi sulla permanenza dello stesso Ibrahimovic non posso dare la serenità utile a vincere le sfide, almeno queste. Per l’undici di Nicola questi tre punti sono un vero piatto ricco. In grande affanno anche un tecnico navigato come Stefano Pioli che prova, in un mare davvero tempestoso, a portare in porto questa barca che ormai fa acqua da tutte le parti, tanto a poppa quanto a prua. Senza la giusta e dovuta serenità e con le voci su un possibile accorso tra Gazidis e Raf Rangnick, difficilmente si arriva anche solo in Europa League.