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Ciro Immobile suona la Nona Sinfonia

Il bomber biancoceleste sempre più decisivo e alcuni tifosi sempre più imbecilli

E' ancora Ciro Immobile a portare alla vittoria i suoi L'attaccante biancoceleste dirige la Nona Sinfonia

Non vittoria consecutiva per la Lazio, 19 i gol messi a segno da Ciro Immobile e la Lazio non si ferma più. Nell’anticipo di ieri, Brescia-Lazio ha detto tutto, alcune cose scontate, o quasi, come l’ennesima vittoria anche se il vantaggio bresciano di Mario Balotelli al suo primo gol casalingo ha un po’ preoccupato Simone Inzaghi, e altre meno scontante dal momento che il primo bomber della nostra classifica cannonieri è arrivato a questa gara con non pochi dubbi considerato che nei giorni scorsi stava poco bene e con febbre. Anche in questa gara mister Inzaghi ha sbagliato poco e soprattutto ha saputo rimediare al momentaneo svantaggio tenendo calmi i suoi ragazzi. Brescia-Lazio 1-2, Balotelli al 18’ realizza la rete del momentaneo vantaggio, al 42’ è Ciro Immobile a rimettere in pari la bilancia trasformando il rigore costata l’espulsione al bresciano Cristina. Si può fermare qui la striscia positiva laziale? No, al 91’ è ancora l’attaccante napoletano a portare i suoi compagni alla nona vittoria consecutiva in campionato e a -3 punti in classifica dalla coppia di testa Inter e Juventus, entrambe impegnate oggi rispettivamente con Napoli e Cagliari. La Lazio ci ha ormai abituati alle vittorie all’ultimo istante e ancora una volta in rimonta, proprio come accaduto a Cagliari, Reggio Emilia e Firenze. Non ha fatto poca fatica ieri la Lazio per avere la meglio sul Brescia con l’uomo in meno per tutto il secondo tempo. I biancocelesti sanno soffrire senza mai mollare e la zampata di Immobile dell’ultimo secondo da ancora una volta ragione a Vujadin Boškov: la partita finisce quando arbitro fischia. Peccato per il Brescia che ha lottato fino alla fine, col cuore, su ogni palla e che avrebbe meritato il pareggio. Ieri Simone Inzaghi ha raggiunto un suo personale record alla guida degli aquilotti: ha raggiunto Eriksson che aveva stabilito il record delle nove vittorie consecutive nella stagione 98-99. Fin qui sembra tutto bello, ma lo schifo ha ancora da venire: i cori degli imbecilli, pseudo tifosi laziali, contro Balotelli hanno costretto l’arbitro ad interrompere la gara a metà del primo tempo. E’ vero, la mamma degli imbecilli ignoranti è sempre incinta, purtroppo. Record anche per il bistrattato SuperMario che realizza per la seconda volta il primo gol del decennio in Serie A. Bravo Mario a trasformare il passaggio ricevuto in area da Sabelli, vinto il contrasto con Luiz Felipe si ritrova solo a tu per tu Strakosha e decide di mandare la palla in rete sul secondo palo. Prima del vantaggio dei padroni di casa, la Lazio si è vista annullare, giustamente, il gol di Caicedo per fuorigioco. Ci prova ancora Lulic, tiro a giro uscito di poco, dopo lo svantaggio ci prova anche Milinkovic di testa ma la palla supera di poco la traversa. Siamo agli sgoccioli della prima frazione di gioco e l’arbitro fischia il penalty per la trattenuta di Cristana ai danni di Caicedo con conseguente espulsione per fallo da ultimo uomo su chiara azione da gol. Lanna, in sostituzione dello squalificato Corini, corre ai riparti rimodulando i suoi in un 5-3-1 lasciando Balotelli come unica punta. Ma la superiorità tecnica degli ospiti sulla distanza viene fuori e la Lazio può festeggiare grazie alla zampata del suo uomo di punta dopo uno scambio con Caicedo.
la Redazione