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Inter-Lazio 3-1

In testa per non lasciarla più

Inter-Lazio 3-1 Inter-Lazio 3-1

Inter-Lazio 3-1

In testa per non lasciarla più

di Giovanni Labanca

Ci siamo e ci resteremo, hanno dimostrato di poter dire i nerazzurri che, a San Siro, con una poderosa spallata, hanno buttato giù la Lazio di Inzaghi. Era un passaggio unico, come quella finestra che si apre a Cape Kennedy per il lancio di una navicella verso lo spazio. Il Milan sconfitto malamente a La Spezia e la Juve fermata dal Napoli, sono simili a quella combinazione astrale di quella che pochi giorni addietro, hanno visto allineati tre grossi pianeti. L’Inter all’appuntamento, comunque, si è presentata preparata, non

Romelo Lukaku trasforma il rigore e sblocca il risultato
Romelo Lukaku trasforma il rigore e sblocca il risultato

sperando in tanta fortuna che, alcune volte, passa e la devi prendere a volo. Chiusa la parentesi della Coppa Italia e messi da parte gli sfottò il dito medio sospeso a mezz’aria, L’Inter si è preoccupata a  recuperare serenità, visto che dai piani nobili di viale della Liberazione giungono notizie ancora incerte e mutevoli sulla sorte della società. Certo, sarebbe bello poter affrontare il girone di ritorno in tutta tranquillità e sfruttare anche il fatto, non certamente voluto, di non avere altri impegni se non quello del campionato. Tutte le forze sono a disposizione e votate solo ad un unico sacrificio: lo scudetto. Tutti lo sanno e contro la Lazio, Conte ha messo in campo un’ottima squadra e definitivamente chiarito la sorte del bravo Eriksen, definitivamente messo nella mischia ed uscito dopo una eccellente prestazione.L’Inter ha ritrovato Lukaku e Lautaro Martinez, dopo un lieve smarrimento, prontamente messo alla porta. Lukaku merita  undici in pagella per l’impegno,la voglia e l’estro che ne hanno fatto un asso, che ha letteralmente portato a casa i tre punti. Prima il rigore ben calciato, poi, dopo l’assist a Lautaro e il terzo colpo, hanno chiarito il suo ruolo di trascinatore, su cui Conte può contare con maggiore certezza. Gli altri ragazzi hanno fatto a gara per sembrare i più bravi alla vista di Conte, che non si è dovuto sgolare più di tanto, per tenere ben tesa le corde della giusta tensione , nelle gambe e nella testa di chi lottava in campo. La difesa ha retto bene e non ha concesso che qualche

Super Lukaku
Super Lukaku

palleggio al sempre temuto Immobile,ma deve ancora evitare a commettere falli di troppo ed inutili, quando la questione si può risolvere diversamente. Più attenzione, insomma, è più calma. Ha sorpreso Handanovic per la  ritrovata serenità e bravura, anche se qualche notte insonne la passa ancora ,pensando al fattaccio commesso contro la Juve, che è costato,  assai all’Inter, in termini economici.

A questo punto, che dire: il popolo nerazzurro ha smesso di dimenarsi con insulti e bestemmie e ha ritrovato la giusta misura,nelle attese di quelle promesse che, di giornata in giornata, possono e debbono arrivare. L’ostacolo più forte rimane il Milan,ma di questo Milan, nel derby prossimo, l’Inter può fare un bel boccone, visto come vanno le cose. Attenti, però a non mollare proprio sul più bello,proprio quando l’orizzonte si schiarisce sempre più. La Juve, assai lontana, come il bastimento che va in America, può essere affrontata con una diversa strategia. Le altre, Roma e Atalanta sono sempre due ossi duri di cui bisogna avere paura. Sarebbe bello giocare da soli, ma non si può.

Lassù si respira meglio. ma senza darsi tante arie in vista del panorama più bello della città. Milano sarà più bella ancora se puoi continuare a guardarla dal punto più alto. Conte ha il bene placido di tutti per dedicarsi ad una giornata di gioia, senza problemi. Se lo merita.