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Genoa-Salernitana 1-1: il pari della paura

È un risultato che non fa comodo a nessuno perche la classifica rimane invariata

di Giovanni Labanca

Di scena a Marassi una delle partite più interessanti della giornata, pur trattandosi del confronto tra le due ultime in classifica, separate da soli due punti e finora candidate a finire nella serie inferiore. La paura è tanta e nessuna delle due pericolanti vuol cedere l’osso dei tre punti all’avversaria. Pubblico delle grandi occasioni, a Marassi è sempre festa dello sport, del tifo, della passione :si tifa e basta ed il risultato, stranamente, non pesa più di tanto se non il giusto per essere stati sugli spalti per i propri colori rossoblu, in un pomeriggio di sole, che ha già un sapore primaverile.

All’ombra della Lanterna, Genoa e Salernitana si affrontano a viso aperto, battuta dopo battuta, anche se la  squadra di casa sembra più determinata (è in gioco anche il posto del mister), ma i campani sono saliti in Liguria per non proporsi come vittima sacrificale. Dopo alcuni momenti di tensione tra le due tifoserie  che fanno vedere chiaramente di non amarsi troppo, parte una delle partite più belle tra due pericolanti. Nessuna si nasconde, pur essendo i liguri  a premere subito la Salernitana nella sua metà campo, squadra che tuttavia trova la forza di reagire senza reverenza alcuna.

Al 5’ ci prova già l’ex Radovanovic e Sirigu para in tutta tranquillità. Dopo un gol annullato per fuorigioco, ci prova Portanova al 26’ senza fortuna. Si tratta del campanello d’allarme per la Salernitana,perché al 31’ arriva il gol di Matteo Destro che ribatte n rete un bel cross filtrante di Ekuban, protagonista di una bella discesa dalla sinistra. Il Marassi sembra il vecchio San Paolo e i cori si fanno sempre più forti e trascinano la squadra nella speranza di poter siglare il raddoppio della tranquillità. Così non è,perche la Salernitana non ci sta e alla prima occasione pareggia il conto con Bonazzoli, che finalizza una discesa di Verdi e di Djuric che gli fanno arrivare un bel pallone da ribadire senza difficoltà in rete.

Stavolta sono i salernitani ad esaltarsi e fanno capire che è tutta da giocare, quella che sembra uno spareggio.

Nessun cambio alla ripresa della partita e squadre subito a darsi battaglia. Al 53’, Genoa vicina al  2-0 quando Badeji lancia Destro che spara verso Sepe che risponde con una bella parata. Al 53’, ammonizione per Sturaro per una entrata maligna  su Ederson.

Il primo cambio lo effettua il Genoa con Cambiasso che entra al posto di Vasquez. Al 60’ viene ammonito Badel,per fallo su Benazzoli.Al 63’, anche la Salernitana effettua il primo cambio, con Perotti per Ederson. Un minuto dopo, ammonizione di Mazzocchi per fallo tattico su Yeboah L’incontro non cala di ritmo, testimoniato anche dal nervosismo che provoca diverse altre ammonizioni. Nessuna delle due vuol perdere. Al 72’, proteste per un presunto tocco di braccio di Coulibaly in aerea,ma il centrocampista non commette regolarità,secondo il direttore di gara Di Bello. Le squadre sfruttano tutte le sostituzioni a loro disposizione per il forcing finale che porta il Genoa vicino al gol del 2-0, sugli sviluppi di una punizione calciata assai bene da  Badej, parata dal portiere salernitano.

Il finale  si fa incandescente ma, al di là di qualche stanco tiro senza pretese, il risultato non cambia, fino al triplice fischio di Di Bello.

È un pari che non fa comodo a nessuno perche la classifica rimane invariata con le squadre a fare da fanalino di coda,con la B che è sempre più vicina.

Il risultato potrebbe costare la panchina a Colantuono,ma non si sa cosa succederà in nottata.