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Le lusinghe di Giulietta

Ivan Juric Ivan Juric

Le lusinghe di Giulietta

di Giovanni Labanca

In classifica si guardano da vicino, visto che solo due punti le separano. Il Verona scenderà in campo a San Siro con la speranza non far aumentare il divario e, perciò si prepara ad una partita piena, anche se il Milan ha buttato fuori dalla Coppa Italia, in modo fortunoso, ma degno della caparbietà, cosa che bisogna riconoscere. “Siamo venuti per fare una bella partita, perchè il Milan è in netta ripresa, con l’arrivo di Ibrahimovic, ci dice il presidente dell’Hellas Maurizio Setti. Non dobbiamo peccare di presunzione ma stare ben attenti a quello che facciamo, visto che il Milan ,in casa riesce a fare i suoi tre punti con un ritrovato spirito e poi con il pubblico che si ritrova,ha una forza sempre in più. Non è proibito sperarci, perchè noi non siamo da meno e dobbiamo lottare su ogni pallone, come è nostra buona abitudine. I ragazzi hanno dimostrato che sanno vincere e anche fuori casa non si fanno pregare. Speriamo bene”. Sa il fatto suo lo scaligero. Lo sanno bene anche gli altri della sua compagine  ed in modo particolare il suo mister Ivan Juric.

Ivan Juric
                                Ivan Juric

“Venire a San Siro non è mai un divertimento. In passato non abbiamo fatto male e non è detto che i miei uomini non riescano a fare uno scherzetto al Diavolo, che non è gasato dopo la rocambolesca partita vinta con il Torino. Ha imparato a lottare fino alla fine e certo non lo sarà da meno contro di noi. Dire che siamo venuti per fare punti sa un po’ tanto di vanità e presunzione, ma abbiamo il dovere di provarci. E’ sempre un obbligo per le squadre che vengono a San Siro tentare il massimo e noi per questo diamo ai nostri tifosi la garanzia che faremo tanto. Non ci scordiamo che abbiamo bisogno di punti perchè la classifica è sempre una bilancia troppa pericolosa e conviene farla pendere dalla parte giusta.Avremo delle difficoltà per marcare il nuovo arrivo di Ibrahimovic, ma una bella gabbia la cuciremo addosso, anche se lui è senza posizione fissa ed è diventato un faro ed assist di una squadra che non era certo da metà classifica”.

Al balcone, intanto, quello di Verona, Giulietta, messo da parte per questa occasione Romeo, prega e spera per la sua squadra. Hellas, vuol dire Dea e non si sa mai.