';

Il passato in soccorso del presente

Il Milan di oggi si affida all’orgoglio di Piatek, in emergenza pronto Ibrahimovic

Ibrahimovic Ibrahimovic, prima mossa al riscatto rossonero

Il grande ritorno in rossonero di Zlatan Ibrahimovic riaccende gli entusiasmi dei sostenitori del Diavolo mentre Stefano Pioli gioca a San Siro la prima sfida del 2020 con Musacchio e Romagnoli diffidati, fuori Lucas Biglia out per infortunio (lesione al bicipite femorale per lui), occhio dunque alla formazione, e Duarte, Borini e Rebic indisponibili. Le difficoltà per Krzystof Piatek, con il morale sotto gli scarpini per le tante, troppe, prestazioni deludenti, non sono finite e Ibrahimovic è pronto a sostituirlo. Certo l’attaccante svedese non ha più 20 anni ma l’esperienza e i tiri dalla distanza faranno la differenza in questo Milan senza più cuore né anima. Il calciatore polacco ha rifiutato la proposta di tornare a Genova tra le file dei rossoblu e sembrerebbe aver rifiutato anche l’offerta del Crystal Palace dopo il no alla Roma che ha proposto lo scambio con Perotti. Piatek non si lascia scoraggiare dal ritorno dell’ex anzi, la prende come una nuova sfida e, se costretto, lascerà Milano solo per una piazza altrettanto di pregio. A questo punto è tutto nelle mani di mister Pioli che ha già dato il suo assenso alle partenze di Ricardo Rodriguez e Samu Castillejo, quest’ultimo voglioso di passare più minuti sul campo da gioco e con maggior continuità, pena ritorno in Spagna, l’Espanyol avrebbe già messo sul tavolo la sua offerta ma il problema sembra essere l’ingaggio. Torniamo alla gara di oggi. Ibrahimovic si è allenato bene con i compagni e sembra pronto già contro la stessa Sampdoria, lo svedese ha fatto vedere buone giocate nell’amichevole contro la Rhodense vinta per 9-0, suo il primo dei nove gol, e contro i blucerchiati potrebbe scendere in campo dal primo minuto. L’arrivo di Ibrahimovic può aver caricato molto anche i compagni, ma il Milan deve correre ai ripari sul mercato. L’interesse per Todibo è confermato dall’incontro a cena tra il direttore sportivo rossonero Frederic Massara e lo stesso Jean-Clair Todibo. Intento il calciatore francese non è stato convocato dal Barcellona per la sfida contro l’Espanyol, questo lascia ben sperare per il suo arrivo a Milano. Il Milan ha chiuso l’anno e il decennio con una sconfitta che lascerà il segno negli annali calcistici, il 5-0 rimediato dall’Atalanta sul campo bergamasco ha messo in allarme l’intero entourage rossonero, troppo poco tempo a disposizione del nuovo tecnico Pioli per rimettere in campo gli uomini giusti al posto giusto, ma mancano ancora alcuni uomini giusti a sua disposizione. L’acquisto dell’accentratore Ibrahimovic potrebbe risolvere alcune partite nell’immediato, ma un calciatore, seppur bravo, di 38 anni non può essere la soluzione. Maldini, Boban e Massara dovranno studiare delle strategie sul mercato per dare continuità al loro progetto di costruire un Milan giovane con uno stile di gioco ben preciso per il futuro. E l’attaccante svedese non può, ripeto, fare parte del progetto futuro, un calciatore che attira solo su di sé la scena portando su di se ogni manovra offensiva, anche in fase di rifinitura, oltre a quelle di realizzazione. Il suo inserimento rivoluzionerà ancora una volta i moduli rossoneri e ripartire ancora una volta da zero non sarà facile e men che meno semplice. Oggi la squadra lavorerà e giocherà per lo svedese, l’anno prossimo ripartirà ancora da zero perché neppure Ibrahimovic è eterno. In attesa di trovare il giusto modulo per Ibrahimovic, Pioli in questa partita non rivoluzionare il modulo e puntare sul 4-3-3 già visto. Piatek ancora titolare al centro dell’attacco, un’ottima occasione per ritardare l’ingresso in campo dell’ultimo arrivato, con Suso e Calhanoglu esterni. Leao partirebbe dalla panchina, mentre in mezzo al campo dovrebbero giocare Kessie, Bennacer e Bonaventura. In difesa torna dalla squalifica Hernandez, uno dei pochi a salvarsi in questo girone di andata e già autore di quattro gol. Dall’altra parte del campo non c’è una squadra irresistibile, messa persino peggio dei padroni di casa. Il povero Claudio Ranieri dovrà fare a meno di Caprari, squalificato, e degli infortunati Barreto, Bertolacci e Ferrari. Il modulo dovrebbe essere il classico 4-4-2 con il rientro di Bereszynski sulla fascia destra di difesa e l’avanzamento di Depaolo. Sarà una Sampdoria molto difensiva, con Gabbiadini e Quagliarella che dovranno provare ad approfittare di eventuali regali della difesa del Milan.
di Severa Bisceglia