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Baciccia vuole riaccendere la pipa

Partita delicata a San Siro per Claudio Ranieri

All’inizio della sua storia, la pipa di Baciccia fumava, perchè il vecchio marinaio si godeva il tabacco fine che arrivava dal sud America e su quell’alito la Sampdoria, tra serie A e B, era tra le squadre che non dispiaceva vedere in azione. Ad un certo punto della storia, venne imposto alla Doria di farla sparire dalle maglie di gioco. Insorsero a ponente e la salvaronoperò spenta, come lo è tuttora. Oggi la Samp naviga, è proprio il caso di dirlo, in cattive acque, tanto che ha cambiato timoniere e sulla tolda della vecchia carcassa ha piazzato un navigato timoniere, tale Ranieri, di antiche origini marinare, questo lo pensiamo noi, tanto che ha preso a cuore le sorti della squadra, con la convinta speranza di portarla in porto, anche quest’anno. Peccato, però, come a Rodi, che sull’ingresso del porto di San Siro, ci sia, a cavalcioni, un nuovo colosso dal nome barbaro, tale Ibrahimovic, venuto da lontane terre del freddo a fare da guardia al Diavolo rossonero. “No pasaràn”, campeggia ben in vista, come avvertimento per chi si avventura da quelle parti. Di questo ha paura la squadra ligure e Ranieri lo dice chiaramente:
“Sarà difficile, assai difficile questa partita contro il Milan. Se prima si poteva sperare in qualcosa, ora con l’arrivo dello svedese le cose si mettono maledettamente male per tutti. L’attacco ha una cannoniera che farà paura e dovremo cercare nuovi modelli di difesa, per non colare subito a picco. I tre punti li vuole il Milan, che viene da una situazione non felice in cui non si era mai trovato. Farà di tutto, come è logico, per vincere e convincere, per la società e per i tifosi che non meritano una squadra così fatta. Venderemo cara la pelle, stando bene attenti a non offrire troppi spazi al nuovo centravanti. Anche loro, però, devono ben guardarsi dalle nostre punte, pronte a sfruttare ogni occasione. Ce la giocheremo, statene certi”.
Hai capito il romano cosa ha detto? Vuoi vedere che, sapendo appena nuotare nel Tevere, cova un sentimento nascosto per tentare il colpaccio? Tutto potrebbe accadere, se si pensa che la Doria naviga a pelo d’acqua della salvezza, con pochi punti e quindi ben decisa a vendere cara la pelle.
“La venderemo carissima – fa eco al suo mister, il presidente Ferrero -. Siamo in una situazione di classifica non tanto dissimile a quella dei rossoneri e, perciò, ci dovremo battere con il coltello tra i denti, come vecchi corsari. I ragazzi hanno capito fin troppo bene la situazione e non debbono avere paura di una squadra rafforzata da un grande vecchio rossonero. Ibrahimovic può essere cambiato e accusare un po’ di stanchezza, considerato che non si è allenato tanto gli ultimi mesi e l’età avrà il suo peso anche per lui. Abbiamo fiducia che ritroveremo il vecchio spirito combattivo proprio a San Siro”.
La befana è già passata attraverso i camini e depositati i suoi regali nelle lunghe calzette di lana, appese ai camini spenti, come si credeva ai nostri tempi, e stasera scopriremo in quale di esse ci sarà più carbone. Bella sfida da godersi rosicchiando qualche torroncino che la vecchia con la scopa ha lasciato anche a noi.
di Giovanni Labanca