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	<title>Champions League &#8211; Stadio5</title>
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	<description>Free Press specializzato in Milan, Inter e sport milanesi.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Sep 2022 20:26:25 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Milan, 3 gol alla Dinamo Zagabria</title>
		<link>https://www.stadio5.com/2022/09/14/milan-3-gol-alla-dinamo-zagabria/</link>
				<pubDate>Wed, 14 Sep 2022 20:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Sada]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Milan]]></category>
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		<category><![CDATA[Dinamo Zagabria]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>di Mario Sada Super Milan a San Siro contro i croati della Dinamo reduci dal successo della scorsa settimana col Chelsea. I rossoneri di Pioli vincono meritatamente rifilando tre gol alla formazione di Zagabria. Grazie a questa vittoria il Milan sorpassa la Dinamo e si colloca al primo posto del girone gettando le basi per la conquista del passaggio al turno successivo. C&#8217;è voluto comunque un calcio di rigore per sbloccare il risultato. Al 46&#8242; viene steso Leao e dagli undici metri Giraud spiazza Ivanovic. In precedenza prima del penaltì il Milan era andato vicinissimo al gol con una sassata [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left"><strong>di Mario Sada</strong></p>
<p>Super Milan a San Siro contro i croati della Dinamo reduci dal successo della scorsa settimana col Chelsea. I rossoneri di Pioli vincono meritatamente rifilando tre gol alla formazione di Zagabria.</p>
<p>Grazie a questa vittoria il Milan sorpassa la Dinamo e si colloca al primo posto del girone gettando le basi per la conquista del passaggio al turno successivo.</p>
<p>C&#8217;è voluto comunque un calcio di rigore per sbloccare il risultato. Al 46&#8242; viene steso Leao e dagli undici metri Giraud spiazza Ivanovic. In precedenza prima del penaltì il Milan era andato vicinissimo al gol con una sassata dal limite di Benasser e un colpo di testa ravvicinato di Giroud.</p>
<p>Ad inizio ripresa il Milan raddoppia con Saelemaekers che batte imparabilmente con un preciso colpo di testa il portiere della Dinamo. La partita è bella e i croati non si arrendono. Infatti, al minuto 55 costruiscono una bellissima azione che porta al gol Ostic che batte imparabilmente Maignan.</p>
<p>Il Milan si scolla di dosso la paura del pareggio e al  minuto 73 và a segno con Pobega da poco entrato in campo. I rossoneri chiudono fra gli applausi dei cinquantamila di San Siro.</p>
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		<title>Inter vincente in Repubblica Ceca</title>
		<link>https://www.stadio5.com/2022/09/13/inter-vincente-in-repubblica-ceca/</link>
				<pubDate>Tue, 13 Sep 2022 19:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Sada]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Home Slide]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>di Luigi Sada Importante successo dell&#8217;Inter a Pilsen contro il Victoria per 0-2. La gara poteva concludersi con un punteggio più alto per i ragazzi di Simone Inzaghi ma in due-tre occasioni Stanek ha salvato la porta della formazione rossoblù. L&#8217;Inter doveva cancellare la sconfitta interna col Bayern Monaco nella partita inaugurale della Champions e c&#8217;è riuscita grazie ai gol di Dzeko e Dunfries. Il bosniaco ha sbloccato il risultato al ventesimo del primo tempo con un diagonale che si è infilato a fil di palo, mentre il terzino nerazzurro nella ripresa su assist di Dzeko ha spedito la palla [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Luigi Sada</strong></p>
<p>Importante successo dell&#8217;Inter a Pilsen contro il Victoria per 0-2. La gara poteva concludersi con un punteggio più alto per i ragazzi di Simone Inzaghi ma in due-tre occasioni Stanek ha salvato la porta della formazione rossoblù.</p>
<p>L&#8217;Inter doveva cancellare la sconfitta interna col Bayern Monaco nella partita inaugurale della Champions e c&#8217;è riuscita grazie ai gol di Dzeko e Dunfries.</p>
<p>Il bosniaco ha sbloccato il risultato al ventesimo del primo tempo con un diagonale che si è infilato a fil di palo, mentre il terzino nerazzurro nella ripresa su assist di Dzeko ha spedito la palla in rete. Vicino al terzo gol, come detto, l&#8217;Inter due volte con Barella e una con Acerbi esordiente con la maglia nerazzurra dopo anni nelle file della Lazio.</p>
<p>Fra i pali nerazzurri Onana al posto di Handanovic. Adesso per l&#8217;Inter decisivo il doppio incontro nel prossimo turno col Barcellona. Nell&#8217;altra partita del pomeriggio grande delusione per il Tottenham battuto a Lisbona dallo Sporting per 2-0 in pieno recupero, al &#8217;91 e &#8217;93.</p>
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		<title>Champions: Quattro reti e si va ai quarti di finale</title>
		<link>https://www.stadio5.com/2020/03/11/champions-quattro-reti-e-si-va-ai-quarti-di-finale/</link>
				<pubDate>Wed, 11 Mar 2020 10:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Sada]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Home Slide]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Valencia-Atalanta 3-4]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Champions: Quattro reti e si va ai quarti di finale Elogio della follia bergamasca Giovanni Labanca Chiunque abbia visto la partita ieri sera, avrà parlato di pura follia, quella della Dea che, forte del 4-1 dell&#8217;andata, avrebbe potuto farsi una passeggiatina in quel di Valencia, ma, al contrario, subito dopo il fischio dell&#8217;arbitro, è partita direttamente con la quarta innestata, tanto per non perdere l&#8217;abitudine. E ha fatto bene, perché ha subito tramortito l&#8217;avversario e chiuso il discorso qualificazione. Un uomo, sempre lo stesso, fino alla fine, ha castigato gli  spagnoli e si chiama Josep Ilicic, bomber di professione, dal fisico [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<h1 class="p1"><strong>Champions: Quattro reti e si va ai quarti di finale</strong></h1>
<h2 class="p1"><strong>Elogio della follia bergamasca</strong></h2>
<p class="p1"><em><strong>Giovanni Labanca</strong></em></p>
<p class="p1">Chiunque abbia visto la partita ieri sera, avrà parlato di pura follia, quella della Dea che, forte del 4-1 dell&#8217;andata, avrebbe potuto farsi una passeggiatina in quel di Valencia, ma, al contrario, subito dopo il fischio dell&#8217;arbitro, è partita direttamente con la quarta innestata, tanto per non perdere l&#8217;abitudine.</p>
<figure id="attachment_39272" aria-describedby="caption-attachment-39272" style="width: 225px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-39272" src="https://www.stadio5.com/wp-content/uploads/2020/03/Champions-Josep-Ilicic-pronto-al-rinnovo-fino-al-2023.jpg" alt="Josep Ilicic, pronto al rinnovo fino al 2023" width="225" height="224" /><figcaption id="caption-attachment-39272" class="wp-caption-text">Josep Ilicic, pronto al rinnovo fino al 2023</figcaption></figure>
<p class="p1">E ha fatto bene, perché ha subito tramortito l&#8217;avversario e chiuso il discorso qualificazione. Un uomo, sempre lo stesso, fino alla fine, ha castigato gli<span class="Apple-converted-space">  </span>spagnoli e si chiama Josep Ilicic, bomber di professione, dal fisico bestiale e dalla infinita voglia di buttare la palla dentro, appena ne ha l&#8217;occasione. I compagni lo hanno accontentato in tutte le maniere, ma egli stesso si è dannato l&#8217;anima per frantumare i malcapitati difensori avversari. Prima si procura il rigore, che trasforma con potenza, come si dovrebbero tirare tutti i rigori, poi rimedia al pareggio momentaneo del Valencia, con un altro rigore. La squadra iberica, pur conscia della sua situazione, non si è arresa del tutto, anzi, per ben figurare e far gioire i suoi tifosi che tifavano dall&#8217;esterno dello stadio, si è portato addirittura in vantaggio, per cadere poi, definitivamente, sotto il maglio dello sloveno che, come il vino, più invecchia e più diventa buono. Non lo diciamo noi, ma lo ha detto lui a fine partita, con Gasperini e Percassi al settimo cielo, per aver raggiunto un<span class="Apple-converted-space">  </span>traguardo mai sperato lontanamente, nemmeno<span class="Apple-converted-space">  </span>nei sogni più belli. Un quarto di finale della vecchia Coppa dei Campioni è orgoglio puro, per una squadra di provincia, che in poche occasioni aveva travalicato le Alpi, per l&#8217;Europa. Miracolo, chiamatelo come volete, ma miracolo è ,costruito senza aiuto alcuno di santi in Paradiso, ma da quel genio e sregolatezza che risponde al nome di Gasperini, con il supporto del presidente Percassi, che con grande maestria e sacrifici gli ha<span class="Apple-converted-space">  </span>preparato il terreno adatto per quella che oggi, dobbiamo chiamare semplicemente &#8220;Impresa&#8221; con la I maiuscola. Questa è stata dedicata tutta alla città che lo ha potuto leggere su uno striscione improvvisato &#8220;Bergamo è per te mola mia&#8221;. Lo meritava la mola delle belle echeggianti valle al sapore di gorgonzola e latte sopraffino. E&#8217; gente paziente,ma quando ci si mette, arriva sempre a qualcosa di formidabile, come a diventare una delle<span class="Apple-converted-space">  </span>otto più forti squadre dell&#8217;Europa, con la buona prospettiva di andare ancora avanti, visto che le altre grandi prendono gol a grappoli e non sono invincibili.</p>
<p class="p1">Vincere in questo modo è da gran campioni, veramente e Gasp ne è felice.</p>
<p class="p1">&#8220;Avevo detto ai ragazzi di giocare come se fosse ancora la partita d&#8217;andata e lo hanno fatto. La voglia di strafare è sempre uguale, perchè i ragazzi hanno assimilato tutto a meraviglia e, soprattutto, hanno una grande voglia di vincere sempre e non fermarsi mai, proprio mai. Bene così, fino alla fine ,per vedere fin dove possiamo arrivare. Non ci sentiamo affatto appagati, perchè sentiamo di avere le forze di mettere in difficoltà qualsiasi squadra&#8221;. Sentito che musica? E c&#8217;è da credergli , se il materiale a sua disposizione è di prima qualità assoluta. Ne vedremo delle belle, specialmente se il sorteggio prossimo non gli metterà di fronte uno squadrone , ma di questi tempi, non ce ne sono. Sono tutti abbordabili.</p>
<p class="p1">Una partita da incorniciare e da tenere ben a mente, giocata con il grande dispiacere di non aver avuto spettatori per via del maledetto virus, che aveva comperato tutti i biglietti disponibili. Un vero peccato per il calcio. Quando durerà,porca miseria? Speriamo tutti ancora per poco, molto poco perchè è già tanta la punizione che ci ha inflitto.</p>
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		<title>Un onesto lavoratore della pelota</title>
		<link>https://www.stadio5.com/2019/06/01/un-onesto-lavoratore-della-pelota/</link>
				<pubDate>Sat, 01 Jun 2019 07:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Sada]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Home Slide]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Labanca]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Spalletti]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Il comunicato ufficiale, come tutti quelli che vengono emessi per dichiarare ufficialmente la fine anticipata di un contratto di lavoro, anche in questo caso è stato breve, conciso, ma ci è sembrato più freddo e sbrigativo del solito. Come dire, caro Spalletti, prenditi la tua roba impacchettata da tempo e lascia la Pinetina. Eppure, volendo,il mister poteva ancora restare e la dimostrazione che alla squadra non voleva poi tanto male. è stata la grande forza d&#8217;animo che ha avuto ,con la partita con l&#8217;Empoli, di tenersi in cuore, la tragedia familiare che lo aveva colpito, con la scomparsa del sua [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Il comunicato ufficiale, come tutti quelli che vengono emessi per dichiarare ufficialmente la fine anticipata di un contratto di lavoro, anche in questo caso è stato breve, conciso, ma ci è sembrato più freddo e sbrigativo del solito. Come dire, caro Spalletti, prenditi la tua roba impacchettata da tempo e lascia la Pinetina. Eppure, volendo,il mister poteva ancora restare e la dimostrazione che alla squadra non voleva poi tanto male. è stata la grande forza d&#8217;animo che ha avuto ,con la partita con l&#8217;Empoli, di tenersi in cuore, la tragedia familiare che lo aveva colpito, con la scomparsa del sua caro fratello. Sulla tolda della sua barcollante nave, ha fatto fino in fondo il capitano , fino a portare all&#8217;approdo della Champions la sua ciurma. Risultato raggiunto, sia come sia.<br />
Spalletti, come tutti noi interisti dobbiamo ricordare, è arrivato all&#8217;Inter con il compiacimento della maggior parte della tifoseria, anche perchè reduce dal bel campionato con la Roma, squadra che ha portato, salvo il caso Totti, alle soglie del tricolore. Un ottimo allenatore, dunque, atteso all&#8217;opera per ridare lustro ad un blasone troppo impolverato e per rinfocolare le passioni dei bauscia, impazienti, come sempre e pronti, come sempre, a puntargli il fucile contro. Cose risapute.<br />
L&#8217;isola da raggiungere, come primo anno, sarebbe stato l&#8217;ingresso alla Champions League, la prestigiosa competizione europea dell&#8217;élite del calcio che conta, un campo in cui l&#8217;Inter ha dominato per anni, per finire con la &#8220;triplete&#8221; ultima.<br />
Onestà vuole che si rimarchi da parte di chi scrive, che l&#8217;equipaggio del vascello non era ben assortito, per poter aspirare a qualcosa in più del quarto posto in classifica. I campioni mancano e Spalletti è stato costretto a fare le nozze con i fichi secchi, o quasi. I risultati lo hanno ripagato nei primi mesi, anche perchè si vincevano le partite che non si potevano perdere, nonostante quel gioco che è il contrario del calcio che prevede palla lunga e pedalare,mentre lui, sempre più testardo, è un toscano, ha riproposto a san Siro una specie di litania del calcio che non ha mai incontrato i favori e riscaldato l&#8217;entusiasmo dei tifosi nerazzurri. Insomma, arrancava, con un possesso palla ossessivo e una sola povera punta ad aspettare palloni che mai arrivavano o se arrivavano erano campanile , facili prede delle grinfie dei portieri. Si è veleggiato, fino a conquistare il primo posto in classifica , prima della pausa di Natale. Almeno il panettone lo ha mangiato tranquillo e anche noi abbiamo potuto imbandire la bella tavola patriarcale nel nostro salotto di casa.<br />
I guai, quelli dei risultati, non si sono fatti attendere, fino a perdere , punti su punti, tutto il vantaggio sulle dirette concorrenti per la Champions, perchè la Juve aveva già vinto il suo scudetto ed il Napoli si era assicurato il secondo posto.<br />
Il debutto in Coppa dei Campione non è stato esaltante più di tanto, tanto che siamo stati eliminati al primo turno diretto. Male abbiamo fatto anche nella Lega inferiore ,mentre il prestigio sfumava i l&#8217;ilarità dei tifosi aumentava, anche perchè alimentata dallo scarso impegno dei moschettieri in campo, che, anzichè combattere per il Re e la Regina, pensavano a giocare a tre sette. La sfiducia prendeva , via via, il posto delle prospettive iniziali e tanti giocatori ne hanno pagato le conseguenze. Sullo sfondo di questa storia, si dipanava la stana situazione societaria, che, francamente, non era di aiuto per un allenatore che , in cuor suo avrebbe, voluto fare,ma era quasi costretto a fare lo stretto necessario , tanto per rispettare il contratto. Il caos societario, in lingua incomprensibile perchè cinese, faceva da freno a tutto. Non addentriamoci in questo labirinto, perchè sappiamo che non ne usciremmo nemmeno con il filo di Arianna. Certo è che turbamento ha portato anche nella mente di Spalletti , che, onestamente, non poteva agire diversamente. Il popolo, quello sovrano, cominciava a parlare e a chiedere, peggio ancora, le dimissioni, sempre più avvalorate da partite perse cin casa con squadrette già retrocesse, che ci hanno tolto punti di oro per la classifica. Il Mister, per la verità, di errori ne ha commesso a volontà, come quello più letale contro la Juve a San Siro. Siamo a 90° e si conduceva 1-0, allo scadere del tempo. E qui che qualche rotella del boss non ha girato per il verso giusto. Fuori Icardi e dentro Ranocchia,in modo che Quadrado, in due minuti, mentre chi scrive arrotolava lo striscione del club Terranova di Pollino, ha visto entrare alle spalle del colpevole, si colpevole Handanovic, due palloni impossibili: vittoria sfumata con prestigio incorporato e tre punti gettati in quella sera maledetta. Avessimo vinto, avremmo avuto la qualificazione in saccoccia da tempo e senza patemi d&#8217;anima. Invece, invece, i cardiologi di Milano hanno visto aumentare le richieste di visite. fino ad arrivare, dopo aver perso in casa ben nove punti, allo scontro con l&#8217;Empoli che ci ha fatto ballare la samba o il cha cha cha, fate come volete. Sapete come è andata e qualcuno ci ha rimesso la pressione. Anche quest&#8217;anno, un santo ,Ambrogio, travestito da Handanovic, come facevano le Dee e gli Dei con i guerrieri troiani e Greci per dargli una mano. Siamo in Champions, ma intanto il caso Icardi ha contribuito a rovinare tutto. Un giallo mai chiarito da nessuno, manco dalla società che ne aveva il dovere. Icardi, sempre consolatissimo da quel pesce chiamata Wanda, e che pesce, si ammalava , contribuendo ad alimentare la guerra con la Curva Nord, altri campioni di tifo da deportare in Siberia. Sorvoliamo che è meglio. Spalletti, per grazia ricevuta e, riscosse le percentuali assai cospicue dai cardiologi, è stato licenziato, con un comunicato atteso da tempo e scritto, come dicono voci di corridoio, dalla stesso Conte, il tanto osannato juventino, che tanti già non vedono di buon occhio, come ex juventino. Oddio, già cominciamo, prima che venga ufficializzata la sua panchina.<br />
Conti ci sta pensando e ha presentato la lista della spesa &#8221; sua&#8221;, di giocatori, con tanto di messaggio chiaro e forte: vengo a Milano se ho questi giocatori. Il modulo in campo lo fanno loro, come Picchi lo faceva con Mazzola e si vinceva coppe e campionati.<br />
Aspettiamo qualche giorno e vedremo, mentre il popolo nerazzurro su FB sta già praticando a modo suo. Vuoi vedere che non andrà bene manco Conti? E allora chiamiamo il vecchio Sonetti o Mazzone, che sappiano mettere in riga i calciatori, perchè, innanzi tutto, di questo abbiamo bisogno.<br />
Stadio5 e l&#8217;Inter Club Terranova di Pollino, a nome di tutti i 906 sodalizi nerazzurri salutano e ringraziano Spalletti,ma , al tempo stesso, pretendono una quadro societario limpido e non corresponsabile al 50% delle magagne e dei bui. I soldi, ora ci sono, ma non vorremmo che, nella foga di contarli, i cinesi più ricchi del mondo, dimenticassero di comperare un buon centrocampista, stile numero 10 di una volta, un mediano dal tiro di sasso, alla Bertini, e una punta da affiancare a Martinez, perchè all&#8217;assalto delle fortezze avversarie non si può andare con i fanti.<br />
L&#8217;Inter , cari Cinesi e italiani, vuol tornare grande, deve tornare grande e può farlo.<br />
L&#8217;alibi Spalletti è, grazie a Dio, finito. Vediamo , ora, cosa sapete fare voialtri.<br />
<em><strong>Giovanni Labanca</strong></em></p>
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		<title>Vincere: un obiettivo? No, un imperativo</title>
		<link>https://www.stadio5.com/2019/05/18/vincere-non-e-un-obiettivo-ma-un-imperativo/</link>
				<pubDate>Sat, 18 May 2019 17:36:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Sada]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Il Milan, in una cornice degna delle partite di cartello come quelle contro Juventus, Sassuolo, Inter e Lazio, al Meazza sono previste 60 mila presenze, ha poco da fare calcoli sull’esito di queste ultime due gare, al pari di Inter, Atalanta e Roma.Vincere non è un obiettivo ma un imperativo. Una vittoria che ha il sapore di una finale ma non l’odore di una impresa. Il gap tecnico, almeno sulla carta, dovrebbe dare ragione ai rossoneri. Lo stato emotivo degli undici uomini che scenderanno in campo, invece, darebbe ragione ai ciociari che non hanno l’ansia della vittoria a tutti i [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Il Milan, in una cornice degna delle partite di cartello come quelle contro Juventus, Sassuolo, Inter e Lazio, al Meazza sono previste 60 mila presenze, ha poco da fare calcoli sull’esito di queste ultime due gare, al pari di Inter, Atalanta e Roma.Vincere non è un obiettivo ma un imperativo. Una vittoria che ha il sapore di una finale ma non l’odore di una impresa. Il gap tecnico, almeno sulla carta, dovrebbe dare ragione ai rossoneri. Lo stato emotivo degli undici uomini che scenderanno in campo, invece, darebbe ragione ai ciociari che non hanno l’ansia della vittoria a tutti i costi, la pressione molto spesso fa perdere punti per strada. Fa bene Gattuso a caricare i suoi, grazie alle ultime due vittorie i rossoneri restano in piena corsa Champions League soprattutto se pensiamo alle difficoltà delle trasferte che aspettano la quarta e la terza in classifica, rispettivamente allo Stadium l’Atalanta contro una Juventus intenzionata a riscattare la sconfitta subita contro la Roma, e l’Inter attesa sul difficile campo del Napoli. I rossoneri potrebbero approfittare dei possibili errori sentenziati dalle difficili trasferte, è vero, ma per beneficiarne bisognerà prima di tutto vincere e poi mettersi sul divano e sperare. Quindi i tre punti con il Frosinone, che ha detto addio anzitempo alla Serie A, almeno per la prossima stagione, devono essere già in tasca. Al Frosinone, invece, auguriamo un pronto ritorno alla massima serie. Ultima sfida a San Siro di questa stagione per i rossoneri, impegno agevole per la squadra di casa ma non sono contemplati gli errori visti nelle precedenti sfide. Gennaro Gattuso, vista la posta in gioco, non vorrà lasciare nulla al caso e con ogni probabilità manderà in campo la stessa formazione che ha battuto la Fiorentina la scorsa settimana. In porta giocherà Donnarumma, la difesa a quattro vedrà ancora Abate, in ballottaggio con Conti, sulla destra, con Musacchio, Romagnoli e Rodriguez a completare il reparto. Centrocampo a tre, ancora con Bakayoko, Biglia non ha ancora recuperato al 100%, insieme al francese Kessié e Calhanoglu. In avanti giocherà Borini esterno alto, Suso dalla parte opposta, con Piatek, motivato dal gol che manca da troppo tempo, unica punta. Ben altro scenario si apre sulla squadra ospite che dal 7 aprile scorso ha portato a casa un solo punto, veramente poca roba. Nonostante la stagione infelice, il Frosinone ha tutte le intenzioni di chiudere bene, se poi il palcoscenico è quello del Meazza, allora risulterebbe ancora più bella oltre che planetaria come notizia. Marco Baroni punterà sicuramente sugli uomini che hanno dato maggiore affidabilità in stagione. In porta, dopo la giornata di stop, torna Sportiello. Difesa a cinque con Goldaniga, Ariaudo e Brighenti centrali, sull’esterno da decidere tra Paganini, non al 100%, e Zampano. Dall’altra parte vedremo sicuramente Valzania. A centrocampo fuori Gori e Chibsah, pronti Sammarco, Cassata e Beghetto. Pochi dubbi in attacco: Pinamonti, preferibile a Dionisi e Trotta, farà coppia con Ciano.<br />
<em><strong>Severa Bisceglia</strong></em></p>
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		<title>PSG grandi festeggiamenti</title>
		<link>https://www.stadio5.com/2019/05/12/psg-grandi-festeggiamenti/</link>
				<pubDate>Sun, 12 May 2019 17:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Sada]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Cavani e compagni hanno dominato fin dall&#8217;inizio il campionato, portandolo a termine con sedici punti di vantaggio sul Lille che, con il pareggio di Lione, ha tenuto il secondo posto. Ha mantenuto a debita distanza la squadra di casa, dopo un testa a testa di inizio stagione terminata terza. In quarta posizione si è piazzato il Sant Etienne, che ha inguaiato il Monaco, espugnando il Luis II. In quinta posizione, testa a testa tra il Marsiglia e il Montpelier. Praticamente retrocesso il Guingamp. In Spagna, il Barcellona ha dominato il torneo, anche se nell&#8217;ultima uscita a Vigo è stato battuto [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Cavani e compagni hanno dominato fin dall&#8217;inizio il campionato, portandolo a termine con sedici punti di vantaggio sul Lille che, con il pareggio di Lione, ha tenuto il secondo posto. Ha mantenuto a debita distanza la squadra di casa, dopo un testa a testa di inizio stagione terminata terza. In quarta posizione si è piazzato il Sant Etienne, che ha inguaiato il Monaco, espugnando il Luis II. In quinta posizione, testa a testa tra il Marsiglia e il Montpelier. Praticamente retrocesso il Guingamp.<br />
In Spagna, il Barcellona ha dominato il torneo, anche se nell&#8217;ultima uscita a Vigo è stato battuto dal Celta per 2-0. In seconda posizione, è ormai fatta per l&#8217;Atletico Madrid, pure lui messo ko a Barcellona per 3-0 dall&#8217;Espanyol. Nella giornata della caduta delle grandi, si è salvato il Real Madrid, battendo il Villarreal per 3-2. Già in serie B l&#8217;Huesca e Rayo Vallecano.<br />
In Bundesliga, è a un passo dallo scudetto il Bayern Monaco, tallonato dal Borussia Dortmund, bloccato sul 2-2 a Brema dal Verder. Praticamente, nella serie cadetta vanno Norinberga e Hannover.<br />
In Premier League, continua il braccio di ferro tra il Manchester City e il Liverpool. Nella penultima uscita, la squadra di Klopp espugna Newcastle, in risposta alla formazione di Guardiola è sufficiente l&#8217;1-0- casalingo al Leicester. Ormai retrocesse Cardiff, Fulham e Huddersfielg.<br />
di <em><strong>Luigi Sada</strong></em></p>
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		<title>Nove milioni di buoni motivi per cambiare</title>
		<link>https://www.stadio5.com/2019/05/10/nove-milioni-di-buoni-motivi-per-cambiare/</link>
				<pubDate>Fri, 10 May 2019 20:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Sada]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>In attesa di capire se le voci che vorrebbero Antonio Conte all’Inter, visto il divorzio ormai certo da Spalletti che prescinde dalla qualificazione in Champions, corrispondo al vero proviamo comunque a fare una riflessione sulla bontà dell’investimento nerazzurro, e non mi riferisco solamente a quello economico dal momento che, oltre ai risultati che potrebbe quasi garantire l’ex ct azzurro, l’investimento maggiore sta nel riscatto di quella credibilità quasi perduta. L’Inter per avere il tecnico leccese dovrebbe sborsare 9 milioni di euro l’anno per tre stagioni di contratto e dovrebbe garantire al nuovo condottiero l’arrivo in attacco di Romelu Lukaku (da [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa di capire se le voci che vorrebbero Antonio Conte all’Inter, visto il divorzio ormai certo da Spalletti che prescinde dalla qualificazione in Champions, corrispondo al vero proviamo comunque a fare una riflessione sulla bontà dell’investimento nerazzurro, e non mi riferisco solamente a quello economico dal momento che, oltre ai risultati che potrebbe quasi garantire l’ex ct azzurro, l’investimento maggiore sta nel riscatto di quella credibilità quasi perduta. L’Inter per avere il tecnico leccese dovrebbe sborsare 9 milioni di euro l’anno per tre stagioni di contratto e dovrebbe garantire al nuovo condottiero l’arrivo in attacco di Romelu Lukaku (da scambiare con Perisic) come prima scelta, oppure l’arrivo di Darmian. Mauro Icardi non sembrerebbe in discussione ma Conte preferisce comunue il belga in compagnia di Dzeko e Zapata. A centrocampo, invece, sembra sfiammata la pista che portava in Spagna da Rakitic. Fin qui i conti sembrerebbero già tornare ma attendiamo conferme in un senso o nell’altro prima di tuffarci a piè pari in questa nuova avventura tutta nerazzura. Oggi bisogna pensare solo a non perdere di vista quel vantaggio minimo, ormai molto risicato, tre pareggi per conservare il terzo posto sembrano davvero poca cosa, sulle immediate inseguitrici, l’Atalanta su tutte. Questa sera a San Siro contro il Chievo dalle sette vite bisogna giocare da grade squadra.<br />
Il match d’andata è finito 1-1 e questa sera potrebbe, se abbassata la guardia, finire anche peggio, il Chievo non ha nulla da perdere e la tranquillità potrebbe essere l’undicesimo uomo in campo. Luciano Spalletti contro i clivensidovrà fare a meno degli indisponibili Vrsaljko e De Vrij in difesa per una distrazione muscolare agli adduttori della coscia destra, spazio dunque a Miranda al fianco di Skriniar al centro della retroguardia, oltre agli squalificati D’Ambrosio e Brozovic.<br />
Sotto dunque con il 4-3-3 con Handanovic tra i pali protetto da Cedric, Skriniar, Miranda e Asamoah, a centrocampo occasione per Borja Valero in regia, Gagliardini (ma non è esclusa la possibilità di rivedere tra i convocati Vecino che sta recuperando da un problema muscolare al retto femorale) e Politano più avanzato. L’attacco affidato a Nainggolan e Perisic angeli custodi della punta Icardi o Lautaro Martinez, Maurito ha maggiori possibilità di partire titolare. Il tecnico nerazzurri potrebbe, dunque, schierare anche il modulo 4-2-3-: Handanovic; Cedric Soares, Miranda, Skriniar, Asamoah; Gagliardini, Borja Valero; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi.<br />
Il Chievo, ormai retrocesso in Serie B ma deciso a vendere cara la pelle, risponderà con il modulo 4-4-2. Domenico Di Carlo dovrà fare a meno dello squalificato Diousse e dei due indisponibili: Schelotto e Bani. In campo Semper; Depaoli, Tomovic, Cesar, Barba; Leris, Rigoni, Hetemaj, Vignato; Meggiorini, Pellissier. In alternativa potrebbe puntare al 3-4-1-2: emper; Andreolli, Cesar, Barba; Depaoli, Rigoni, Hetemaj, Jaroszynski; Vignato; Meggiorini, Stepinski.<br />
di <em><strong>Severa Bisceglia</strong></em></p>
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		<title>Icardi sfida la Juventus</title>
		<link>https://www.stadio5.com/2019/05/01/icardi-sfida-la-juventus/</link>
				<pubDate>Wed, 01 May 2019 13:41:23 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Il campionato ci propone una sfida che ha sempre il suo fascino, un Inter-Juventus che da sempre è considerato il derby d’Italia per eccellenza. Le difficoltà per la squadra campione d’Italia ci sono, la squadra, fresca vincitrice dell’ottavo scudetto consecutivo, non ha in questo la volontà e anche quel pizzico di fortuna utile a concludere in modo positivo certe partite. La partita di sabato scorso non ha comunque soddisfatto né gli addetti ai lavori né i tifosi, e gli stessi tifosi da molto tempo non contribuiscono con cori e striscioni ad essere il dodicesimo uomo in campo. A Milano sabato [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Il campionato ci propone una sfida che ha sempre il suo fascino, un Inter-Juventus che da sempre è considerato il derby d’Italia per eccellenza. Le difficoltà per la squadra campione d’Italia ci sono, la squadra, fresca vincitrice dell’ottavo scudetto consecutivo, non ha in questo la volontà e anche quel pizzico di fortuna utile a concludere in modo positivo certe partite. La partita di sabato scorso non ha comunque soddisfatto né gli addetti ai lavori né i tifosi, e gli stessi tifosi da molto tempo non contribuiscono con cori e striscioni ad essere il dodicesimo uomo in campo. A Milano sabato prossimo va così in scena una partita dai mille significati ma con un solo risultato utile, che è quello dei tre punti per l’Inter che porterebbe i nerazzurri di Spalletti a ridosso di un secondo posto da Champions League. Icardi in campo da subito, è forse la sorpresa più grande, ma il contributo di Vecino, Naiggolan e Borja Valero possono essere fondamentali per blindare un risultato che sfugge da alcuni anni alla squadra milanese. La Juventus si presenta con un CR7 molto concentrato e arrabbiato per l’eliminazione in Champions League, supportato da un Bernardeschi e da un Moise  Kean che vogliono fare bene e fare dimenticare la prova scialba messa in campo contro gli olandesi. Massimiliano Allegri ha il compito più grande, motivare la squadra e vincere queste ultime partite, restano gli obbiettivi possibili che i tifosi bianconeri si aspettano dai propri giocatori.<br />
di <em><strong>Pier Carlo Fantini Forneris</strong></em></p>
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		<title>Icardi è tornato sul trono del gol</title>
		<link>https://www.stadio5.com/2019/04/07/icardi-e-tornato-sul-trono-del-gol/</link>
				<pubDate>Sun, 07 Apr 2019 14:59:43 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Il melone di Luciano Spalletti rotola sul prato del “Galileo Ferraris”, riscoprendo una squadra diversa, da quella lasciata tre giorni prima contro gli “eroi” biancocelesti. Icardi è tornato sul trono del gol, Perisic, servito dall’argentino’, è andato a segno e, persino Nainggolan ha fatto legna abbastanza da rendere il centrocampo più solido. Gagliardini, addirittura, ha realizzato una doppietta; (la seconda al Grifone) contro la Lazio tutti da “addio al celibato”, contro il Genoa tutti da “over thet top”. Dalle stalle alle stelle in settantadue ore, vuol dire vincere un viaggio in una comunità terapeutica di alto livello. Se poi aggiungiamo [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Il melone di Luciano Spalletti rotola sul prato del “Galileo Ferraris”, riscoprendo una squadra diversa, da quella lasciata tre giorni prima contro gli “eroi” biancocelesti. Icardi è tornato sul trono del gol, Perisic, servito dall’argentino’, è andato a segno e, persino Nainggolan ha fatto legna abbastanza da rendere il centrocampo più solido. Gagliardini, addirittura, ha realizzato una doppietta; (la seconda al Grifone) contro la Lazio tutti da “addio al celibato”, contro il Genoa tutti da “over thet top”. Dalle stalle alle stelle in settantadue ore, vuol dire vincere un viaggio in una comunità terapeutica di alto livello. Se poi aggiungiamo la prova fornita nel derby, allora lo stato mentale è da studiosi molto affermati. Domenica, nell’ora di cena negli ospedali, ci sarà l’Atalanta, autentica macchina da gol, capace di far arrossire i campioni d’Italia, che è in piena lotta Champions. I bergamaschi, che in questo momento appaiono irresistibili, hanno la possibilità di entrare nell’Europa che conta per la prima volta nella sua storia, provando a eguagliare il quarto posto del 2017. A questo punto, necessita capire quale formazione il mister di Certaldo schiererà in campo. Il centrocampo atalantino non è quello del Genoa, la retroguardia tanto meno. La difesa a tre di Gasperini è molto più efficace rispetto ai canoni tradizionali, perché i suoi corridori a centrocampo raddoppiano anche in difesa. Il mister di Grugliasco ha avuto la bravura di far identificare nello spirito guerriero tutti i giocatori, facendo sposare loro la causa di un’avventura che è in procinto di diventare leggenda. L’Inter dovrà aver paura di se stessa, ma dall’altra parte troverà una squadra anomala, che dal punto di vista fisico non è seconda alla Juventus. Non ci sarà Zapata, un problema in meno per Spalletti che schiererà Icardi, finalmente in gol in campionato, dopo quattro mesi, anche se su rigore. Non so se l’ex capitano sarà l’ago della bilancia, di certo l’Inter si giocherà tanto. In questa stagione gli Spalletti-boys hanno deluso in qualsiasi match da “spalle al muro”. Icardi-Perisic hanno firmato una “pace armata” che durerà fin quando l’obiettivo Champions sarà a portata di mano. A giugno, poi, ognuno vada dove vuole. Intanto, godiamoci quest’altro travaso di bile, o, chissà, una prestazione da ricordare. Di questa Inter, purtroppo o per fortuna, nulla è scontato.<br />
di Beppe Vigani</p>
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		<title>Finalmente una  buona giornata</title>
		<link>https://www.stadio5.com/2019/04/07/finalmente-una-buona-giornata/</link>
				<pubDate>Sun, 07 Apr 2019 14:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Sada]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Ci voleva lo 0-4 con il Genoa per risollevare il morale del popolo nerazzurro. Questi otto punti di vantaggio sul gruppetto di inseguitori carica la squadra sugli obbiettivi futuri. Sono importanti anche i quattro punti di vantaggio sul Milan, bloccato sul pareggio a San Siro con l&#8217;Udinese e dalla sconfitta subita ieri dalla Juventus allo Stadium. Certo, se avessimo vinto con la Lazio, ora il discorso sarebbe stato diverso, dal momento che i cugini, quarti, sarebbero stati a sette punti da noi. Va bene, comunque, così, perchè dopo la sconfitta di San Siro con la Lazio, in molti temevano un [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Ci voleva lo 0-4 con il Genoa per risollevare il morale del popolo nerazzurro. Questi otto punti di vantaggio sul gruppetto di inseguitori carica la squadra sugli obbiettivi futuri. Sono importanti anche i quattro punti di vantaggio sul Milan, bloccato sul pareggio a San Siro con l&#8217;Udinese e dalla sconfitta subita ieri dalla Juventus allo Stadium.<br />
Certo, se avessimo vinto con la Lazio, ora il discorso sarebbe stato diverso, dal momento che i cugini, quarti, sarebbero stati a sette punti da noi. Va bene, comunque, così, perchè dopo la sconfitta di San Siro con la Lazio, in molti temevano un tracollo, invece la vittoria di Marassi con il Genoa ci ha rilanciato alla grande. Oltre al recupero importante di Icardi, l&#8217;Inter ha sfoderato grinta e determinazione giocando una gara perfetta. I gol sono arrivati al termine di azioni perfette e questo è quello che vogliono i tifosi. Oggi, la squadra è chiamata contro l&#8217;Atalanta a confermare l&#8217;ottimo stato di salute messo in luce con il Genoa. La sfida è uno scontro di Champions.<br />
Mi ha sorpreso la sconfitta del Napoli con l&#8217;Empoli. La squadra di Ancelotti era priva di molti titolari, ma da quanto ho appreso, la prestazione dei partenopei è stata abulica e quasi indisponente, dal momento che lo stesso allenatore biancazzurro si è detto molto seccato dalla gara inconcludente dei propri giocatori. Il Napoli questa sera verrà chiamato alla controprova al San Paolo con il Genoa, che sta ancora leccandosi le ferite del 4-0 incassato dall&#8217;Inter. Lo stesso discorso del Napoli vale per la Lazio, che battuta a Ferrara dalla Spal, affronterà all&#8217;Olimpico il Sassuolo, reduce dalla sfida casalinga con il Chievo.<br />
Per la Roma di Ranieri, il pareggio con la Fiorentina ha l&#8217;odore di una sconfitta perchè i giallorossi con i tre punti sarebbero rientrati di prepotenza in zona Champions. Finale, complimenti al Torino, pure lui in zona Champions, dopo la bella vittoria con la Sampdoria.<br />
di <em><strong>Sandro Mazzola</strong></em></p>
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