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Tour de France 8^ Tappa Oyonnax-Le Grand Bornard a Dylan Teuns

Maglia Gialla a Pogacar

Cambia ancora la classifica del Tour Cambia ancora la classifica del Tour

Tour de France 8^ Tappa Oyonnax-Le Grand Bornard a Dylan Teuns

Maglia Gialla a Pogacar

di Giovanni Labanca e Luigi Sada

Gara capolavoro per il fiammingo Teuns che va a vincere la prima delle due tappe alpine, arrivando solitario sul traguardo de Le Grand Bonard. Una vittoria elaborata con intelligenza, che va ad accoppiarsi con quella di ieri di Mohoric, per la Bahrain. L’impresa  giornaliera, comunque, l’ha compiuta lo sloveno Tadej Pogacar, con la conquista della Maglia Gialla. Il ragazzino di Beppe Saronni ha portata a termine una impresa straordinaria, dimostrando di essere il corridore più forte del Tour de France,mettendo in fila i rivali più prestigiosi e concorrenti diretti al successo finale.

Pogacar conquista l'ottava tappa e la maglia gialla
Pogacar conquista l’ottava tappa e la maglia gialla

Pogacar è partito alla grande in cima al Passo de La Romme, quando mancavano 34 chilometri al traguardo. Poco per volta ha staccato e superato i diciotto corridori che lo precedevano, lasciando, praticamente, disco verde al canadese Woods, al vincitore di tappa Teuns e allo spagnolo Izaguirre. Pogacar è salito come un camoscio su La Colombiere, per gettarsi, poi, in picchiata verso il traguardo.

Il primo a scattare sull’ultima asperità è stato il danese Andersen, seguito a ruota da Woods e da Izaguirre. L’unico a non arrendersi è stato Carapaz, che ha provato ad inseguire lo scatenato sloveno, per poi perdere terreno nei chilometri conclusivi, giungendo con un ritardo di oltre quattro minuti, insieme a un bravissimo Mattia Cattaneo. Van der Poel è naufragato, arrivando a oltre dieci minuti, mentre si è salvato in parte,  il belga Van Aert. Dalla Classifica Generale sono spariti Van der Poel e Vincenzo Nibali, che registrano un ritardo di 17′ l’olandese e 21’32” il siciliano.

La classifica generale è stravolta. Primo posto per Pogacar, secondo per VanAert a 1’48”, mentre al terzo posto si è inserito il kazaco Lutsenko, al quarto posto, a 4’46”, troviamo il colombiano Uran. Quinta posizione, a 5′, per il danese Vingegaard. Carapaz è sesto a 5’01”. Nella topo ten, si sono inseriti l’olandese Kelderman, lo spagnolo Mas, il francese Gaudu, in decima l’altro iberico Bilbao.

Domani grande tappa: Cluses-Tignes ,144,9 km, un festival di salite.

Prima del  primo giorno di riposo, gli organizzatori ,alquanto sadici, hanno inserito  un’altra dura tappa di salita, che  sarà scenario di duro scontro tra i big della generale.

Montagne a non finire  , a cominciare con il  Col du Pré ,12,6 km, seguito da la Cote de Domancy, quota 870 mt, per km2,5; Cote des Saisies, 1650 mt, km 9,4; Col Duprè,1748 mt,12,6 km; Cormet de Roselend,1968 mt,5,7 km; Montèe de Tigne, mt 2089, 21 km, per concludere il tappone a Tignèes,a quota 2107. Più dura di così si muore. Sarà una tappa tremenda, da far tremare le ginocchia e che vedrà, sicuramente, pochi corridori arrivare in condizioni normali. Prevedibili non pochi ritiri.