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	<title>Ibrahimovic &#8211; Stadio5</title>
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	<description>Free Press specializzato in Milan, Inter e sport milanesi.</description>
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		<title>Non c’è due senza tre</title>
		<link>https://www.stadio5.com/2020/01/18/non-ce-due-senza-tre/</link>
				<pubDate>Sat, 18 Jan 2020 17:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Sada]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>di Luigi Rubino Dopo le due vittorie  consecutive contro Cagliari in campionato e Spal in Coppa Italia, il Milan non vuole assolutamente fermarsi. Spiragli di speranza e fiducia in casa Milan si sono aperti dopo l’arrivo di Ibra. La tifoseria anche contro l’Udinese è pronta a sostenere la squadra. L’obiettivo Europa League è possibile. Sugli spalti del Meazza previsti oltre 50 mila spettatori. I segnali incoraggianti ci sono tutti, dopo la vittoriosa sfida contro i sardi, anche perché non solo si sono conquistati tre punti  lontano da casa, ma è stato sferrato una colpo da diavolo. Contro il Cagliari infatti [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">di Luigi Rubino</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-38493" src="https://www.stadio5.com/wp-content/uploads/2020/01/Ibrahimovic-titolare-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></p>
<p class="p1">Dopo le due vittorie<span class="Apple-converted-space">  </span>consecutive contro Cagliari in campionato e Spal in Coppa Italia, il Milan non vuole assolutamente fermarsi. Spiragli di speranza e fiducia in casa Milan si sono aperti dopo l’arrivo di Ibra. La tifoseria anche contro l’Udinese è pronta a sostenere la squadra. L’obiettivo Europa League è possibile. Sugli spalti del Meazza previsti oltre 50 mila spettatori. I segnali incoraggianti ci sono tutti, dopo la vittoriosa sfida contro i sardi, anche perché non solo si sono conquistati tre punti<span class="Apple-converted-space">  </span>lontano da casa, ma è stato sferrato una colpo da diavolo. Contro il Cagliari infatti il Milan ha sfornato una buona prestazione. Per vincere, si sa, occorrono i gol e i gol a Cagliari sono arrivati grazie al nuovo tandem d’attacco Leao-Ibrahimovic schierato da Pioli in un 4-4-2 senza dubbio più congeniale, con l’avvento dello svedese, alle caratteristiche del gruppo.</p>
<p class="p1">Oltre Leao, che con le giocate di Ibracadabra, sembra trovarsi a meraviglia, il Diavolo ha ritrovato l’apporto sostanziale di Bennacer. Delizioso è stato il suo assist a Piatek nella gara di Coppa Italia contro la Spal. Positiva anche la crescita di Castillejo, tornato al gol (grande sinistro a giro n.d.r) nel ruolo che forse più si addice alle sue caratteristiche, cioè quello di esterno. E che dire poi di Piatek. Il polacco non andava in gol dall’8 dicembre scorso contro il Bologna. La rete realizzata contro la Spal, a questo punto, non può che ridargli fiducia. Ma l’ombra di Ibra è dietro l’angolo e per il polacco non sarà facile scalzare Leao, soprattutto ora che Ibra, con le sue giocate, è stato capace di risvegliare il<span class="Apple-converted-space">  </span>giovane portoghese in zona gol. Contro i friulani, quasi sicuramente Piatek tornerà quindi in panchina. Stessa sorte toccherà a Rebic che contro la Spal ha dimostrato di sapersi muovere da seconda punta, dispensando in alcune occasioni assist utili sul fronte offensivo.</p>
<p class="p1">L’Udinese, al di là del cappotto subito in Coppa Italia dalla Juve, in campionato è in serie positiva da tre turni. Le vittorie contro Sassuolo, Lecce e Cagliari hanno permesso alla squadra di abbandonare le zone<span class="Apple-converted-space">  </span>pericolose della classifica, tanto da portarsi ad un solo punto di distacco dai rossoneri. Tutto questo certamente renderà la sfida più elettrizzante.</p>
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		<title>Povero Diavolo</title>
		<link>https://www.stadio5.com/2020/01/06/povero-diavolo/</link>
				<pubDate>Mon, 06 Jan 2020 16:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Sada]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Un Milan sprecone rinuncia ai tre punti preziosissimi persi in casa, si deve accontentare di 1 punto e della dodicesima piazza superato anche dal Verona. In casa contro la Sampdoria, sulla carta i tre punti sono quasi scontati, ma non per questo Milan che al momento di realizzare va in palla sprecando occasioni su occasioni e c’è da ringraziare l’arbitro che al secondo minuto di recupero del primo tempo ha annullato, giustamente, per fuorigioco la rete di Jakub Jankto. Le azioni iniziano a vedersi nel secondo tempo, Hakan Calhanoglu spreca una buona occasione con un tiro dal limite ma Emil [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Un Milan sprecone rinuncia ai tre punti preziosissimi persi in casa, si deve accontentare di 1 punto e della dodicesima piazza superato anche dal Verona. In casa contro la Sampdoria, sulla carta i tre punti sono quasi scontati, ma non per questo Milan che al momento di realizzare va in palla sprecando occasioni su occasioni e c’è da ringraziare l’arbitro che al secondo minuto di recupero del primo tempo ha annullato, giustamente, per fuorigioco la rete di Jakub Jankto. Le azioni iniziano a vedersi nel secondo tempo, Hakan Calhanoglu  spreca una buona occasione con un tiro dal limite ma Emil Audero para bene il pallone indirizzato centralmente in rete. Tre minuti dopo è il Milan ed essere graziato, Manolo Gabbiadini sguscia alla difesa ma solo davanti al portiere si fa respingere il tiro. Al 63’ Emil Audero con un grande intervento ferma il colpo di testa centrale di Zlatan Ibrahimovic, grande occasione persa anche per lui che all&#8217;interno dell&#8217;area di rigore non è riuscito a battere l&#8217;estremo difensore dopo aver agganciato un buon passaggio morbido. Al 72’ ancora un protagonista del festival delle occasioni mancate: Rafael Leao dopo aver ricevuto un bel passaggio manda il pallone altissimo sopra la traversa. A questo Milan non serve solo Ibrahimovic ma un nuovo allenatore e in fretta. Al di là di ogni ipocrisia va detto, anzi urlato, che Stefano Pioli non è un allenatore da Milan e, visti i risultati, men che meno un traghettatore a meno che Maldini e company non abbiano decido di marcarlo alla deriva questo povero Diavolo.</p>
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		<title>Il passato in soccorso del presente</title>
		<link>https://www.stadio5.com/2020/01/05/il-passato-in-soccorso-del-presente/</link>
				<pubDate>Sun, 05 Jan 2020 19:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Sada]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Il grande ritorno in rossonero di Zlatan Ibrahimovic riaccende gli entusiasmi dei sostenitori del Diavolo mentre Stefano Pioli gioca a San Siro la prima sfida del 2020 con Musacchio e Romagnoli diffidati, fuori Lucas Biglia out per infortunio (lesione al bicipite femorale per lui), occhio dunque alla formazione, e Duarte, Borini e Rebic indisponibili. Le difficoltà per Krzystof Piatek, con il morale sotto gli scarpini per le tante, troppe, prestazioni deludenti, non sono finite e Ibrahimovic è pronto a sostituirlo. Certo l’attaccante svedese non ha più 20 anni ma l’esperienza e i tiri dalla distanza faranno la differenza in questo [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Il grande ritorno in rossonero di Zlatan Ibrahimovic riaccende gli entusiasmi dei sostenitori del Diavolo mentre Stefano Pioli gioca a San Siro la prima sfida del 2020 con Musacchio e Romagnoli diffidati, fuori Lucas Biglia out per infortunio (lesione al bicipite femorale per lui), occhio dunque alla formazione, e Duarte, Borini e Rebic indisponibili. Le difficoltà per Krzystof Piatek, con il morale sotto gli scarpini per le tante, troppe, prestazioni deludenti, non sono finite e Ibrahimovic è pronto a sostituirlo. Certo l’attaccante svedese non ha più 20 anni ma l’esperienza e i tiri dalla distanza faranno la differenza in questo Milan senza più cuore né anima. Il calciatore polacco ha rifiutato la proposta di tornare a Genova tra le file dei rossoblu e sembrerebbe aver rifiutato anche l’offerta del Crystal Palace dopo il no alla Roma che ha proposto lo scambio con Perotti. Piatek non si lascia scoraggiare dal ritorno dell’ex anzi, la prende come una nuova sfida e, se costretto, lascerà Milano solo per una piazza altrettanto di pregio. A questo punto è tutto nelle mani di mister Pioli che ha già dato il suo assenso alle partenze di Ricardo Rodriguez e Samu Castillejo, quest’ultimo voglioso di passare più minuti sul campo da gioco e con maggior continuità, pena ritorno in Spagna, l’Espanyol avrebbe già messo sul tavolo la sua offerta ma il problema sembra essere l’ingaggio. Torniamo alla gara di oggi. Ibrahimovic si è allenato bene con i compagni e sembra pronto già contro la stessa Sampdoria, lo svedese ha fatto vedere buone giocate nell’amichevole contro la Rhodense vinta per 9-0, suo il primo dei nove gol, e contro i blucerchiati potrebbe scendere in campo dal primo minuto. L’arrivo di Ibrahimovic può aver caricato molto anche i compagni, ma il Milan deve correre ai ripari sul mercato. L’interesse per Todibo è confermato dall’incontro a cena tra il direttore sportivo rossonero Frederic Massara e lo stesso Jean-Clair Todibo. Intento il calciatore francese non è stato convocato dal Barcellona per la sfida contro l’Espanyol, questo lascia ben sperare per il suo arrivo a Milano. Il Milan ha chiuso l’anno e il decennio con una sconfitta che lascerà il segno negli annali calcistici, il 5-0 rimediato dall’Atalanta sul campo bergamasco ha messo in allarme l’intero entourage rossonero, troppo poco tempo a disposizione del nuovo tecnico Pioli per rimettere in campo gli uomini giusti al posto giusto, ma mancano ancora alcuni uomini giusti a sua disposizione. L’acquisto dell’accentratore Ibrahimovic potrebbe risolvere alcune partite nell’immediato, ma un calciatore, seppur bravo, di 38 anni non può essere la soluzione. Maldini, Boban e Massara dovranno studiare delle strategie sul mercato per dare continuità al loro progetto di costruire un Milan giovane con uno stile di gioco ben preciso per il futuro. E l’attaccante svedese non può, ripeto, fare parte del progetto futuro, un calciatore che attira solo su di sé la scena portando su di se ogni manovra offensiva, anche in fase di rifinitura, oltre a quelle di realizzazione. Il suo inserimento rivoluzionerà ancora una volta i moduli rossoneri e ripartire ancora una volta da zero non sarà facile e men che meno semplice. Oggi la squadra lavorerà e giocherà per lo svedese, l’anno prossimo ripartirà ancora da zero perché neppure Ibrahimovic è eterno. In attesa di trovare il giusto modulo per Ibrahimovic, Pioli in questa partita non rivoluzionare il modulo e puntare sul 4-3-3 già visto. Piatek ancora titolare al centro dell’attacco, un’ottima occasione per ritardare l’ingresso in campo dell’ultimo arrivato, con Suso e Calhanoglu esterni. Leao partirebbe dalla panchina, mentre in mezzo al campo dovrebbero giocare Kessie, Bennacer e Bonaventura. In difesa torna dalla squalifica Hernandez, uno dei pochi a salvarsi in questo girone di andata e già autore di quattro gol. Dall’altra parte del campo non c’è una squadra irresistibile, messa persino peggio dei padroni di casa. Il povero Claudio Ranieri dovrà fare a meno di Caprari, squalificato, e degli infortunati Barreto, Bertolacci e Ferrari. Il modulo dovrebbe essere il classico 4-4-2 con il rientro di Bereszynski sulla fascia destra di difesa e l’avanzamento di Depaolo. Sarà una Sampdoria molto difensiva, con Gabbiadini e Quagliarella che dovranno provare ad approfittare di eventuali regali della difesa del Milan.<br />
di Severa Bisceglia</p>
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		<title>Il Guerriero è tornato</title>
		<link>https://www.stadio5.com/2020/01/05/il-guerriero-e-tornato/</link>
				<pubDate>Sun, 05 Jan 2020 12:23:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Sada]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Avrà ancora tante frecce al suo arco, potrà continuare a divertirsi. Si, come da lui stesso dichiarato, oggi gioca per divertirsi senza più fare calcoli. Zlatan Ibrahimović, uno dei calciatori più fantasiosi, più forti e completi al mondo, è uno dei marcatori più prolifici della storia del calcio e primatista di reti con la nazionale svedese con cui ha preso parte a due Mondiali (2002 e 2006) e a quattro Europei (2004, 2008, 2012 e 2016). Nel corso della sua carriera si è aggiudicato due campionati olandesi (2001-02 e 2003-04), una Coppa d’Olanda (2001-02) e una Supercoppa olandese (2002) con l’Ajax, tre campionati italiani consecutivi (dal 2006-07 al 2008-09) [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Avrà ancora tante frecce al suo arco, potrà continuare a divertirsi. Si, come da lui stesso dichiarato, oggi gioca per divertirsi senza più fare calcoli. Zlatan Ibrahimović, uno dei calciatori più fantasiosi, più forti e completi al mondo, è uno dei marcatori più prolifici della storia del calcio e primatista di reti con la nazionale svedese con cui ha preso parte a due Mondiali (2002 e 2006) e a quattro Europei (2004, 2008, 2012 e 2016). Nel corso della sua carriera si è aggiudicato due campionati olandesi (2001-02 e 2003-04), una Coppa d’Olanda (2001-02) e una Supercoppa olandese (2002) con l’Ajax, tre campionati italiani consecutivi (dal 2006-07 al 2008-09) con l’Inter e uno (2010-11) con il Milan, due Supercoppe italiane (2006 e 2008) con l’Inter e una (2011) con il Milan, un campionato spagnolo (2009-10), due Supercoppe spagnole (2009 e 2010), una Supercoppa UEFA (2009) e un Mondiale per club (2009) con il Barcellona, quattro campionati francesi consecutivi (dal 2012-13 al 2015-16), tre Coppe di Lega francesi consecutive (dal 2013-14 al 2015-16), due Coppe di Francia(2014-15 e 2015-16) e tre Supercoppe francesi consecutive (dal 2013 al 2015) con il Paris Saint-Germain, una Community Shield (2016), una Coppa di Lega inglese (2016-17) e una Europa League (2016-17) con il Manchester Utd. A livello individuale è stato candidato sei volte al FIFA World Player of the Year/The Best FIFA Men’s Player, due all’UEFA Best Player in Europe Award, undici al Pallone d’oro/Pallone d’oro FIFA ed ha vinto il Golden Foot nel 2012, il FIFA Puskás Award nel 2013 (grazie all’ultima delle quattro reti segnate contro l’Inghilterra il 14 novembre 2012), il premio come calciatore svedese dell’anno in 11 occasioni (record) e per quattro volte il titolo di sportivo. Ha indossato la maglia del Malmö FF realizzando 16 reti in 40 partite, Aja 35 realizzazioni su 74 partite, Juventus 23 su 70, Inter 57 su 88, Barcellona 16 su 29, Milan 42 su 61, Paris Saint-Germain 113 su 122, Manchester Utd 17 su 33, L.A. Galaxy 52 su 56 e oggi torna in rossonero. Soprannominato Ibracadabra, è un attaccante completo, di talento e fantasia. Molto potente fisicamente (dote che gli permette una perfetta protezione della palla e facilità nel gioco di sponda), è abile con entrambi i piedi, resistente, agile e dotato di un’eccellente tecnica individuale. Paragonato a Marco van Basten nella prima parte della sua carriera, per l’analoga eleganza nei movimenti, i suoi punti di forza sono il dribbling, lo scatto e la grande potenza e precisione nel tiro: ciò lo rende un pericoloso finalizzatore sia su azione che su punizione ed un ottimo rigorista. Grazie a queste qualità, alla visione di gioco, alla sua abilità nel fraseggio e nel servire assist ai compagni, ha giocato da seconda punta nella prima metà della carriera e successivamente da centravanti, ricoprendo spesso il ruolo di regista offensivo; giocando come prima punta ha inoltre mostrato una buona capacità nel gioco aereo. Poiché da giovane ha praticato taekwondo (arte marziale di cui è cintura nera), è particolarmente dotato nel gioco acrobatico, e alcuni suoi movimenti nel colpire il pallone sono stati paragonati alle tecniche proprie delle arti marziali.<br />
la Redazione</p>
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		<title>Baciccia vuole riaccendere la pipa</title>
		<link>https://www.stadio5.com/2020/01/05/baciccia-vuole-riaccendere-la-pipa/</link>
				<pubDate>Sun, 05 Jan 2020 12:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Sada]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>All&#8217;inizio della sua storia, la pipa di Baciccia fumava, perchè il vecchio marinaio si godeva il tabacco fine che arrivava dal sud America e su quell&#8217;alito la Sampdoria, tra serie A e B, era tra le squadre che non dispiaceva vedere in azione. Ad un certo punto della storia, venne imposto alla Doria di farla sparire dalle maglie di gioco. Insorsero a ponente e la salvaronoperò spenta, come lo è tuttora. Oggi la Samp naviga, è proprio il caso di dirlo, in cattive acque, tanto che ha cambiato timoniere e sulla tolda della vecchia carcassa ha piazzato un navigato timoniere, [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;inizio della sua storia, la pipa di Baciccia fumava, perchè il vecchio marinaio si godeva il tabacco fine che arrivava dal  sud America e su quell&#8217;alito la Sampdoria, tra serie A e B, era tra le squadre che non dispiaceva vedere in azione. Ad un certo punto della storia, venne imposto alla Doria di farla sparire dalle maglie di gioco. Insorsero a ponente e la salvaronoperò spenta, come lo è tuttora. Oggi la Samp naviga, è proprio il caso di dirlo, in cattive acque, tanto che ha cambiato timoniere e sulla tolda della vecchia carcassa ha piazzato un navigato timoniere, tale Ranieri, di antiche origini marinare, questo lo pensiamo noi, tanto che ha preso a cuore le sorti della squadra, con la convinta speranza di portarla in porto, anche quest&#8217;anno. Peccato, però, come a Rodi, che sull&#8217;ingresso del porto di San Siro, ci sia, a cavalcioni, un nuovo colosso dal nome barbaro, tale Ibrahimovic, venuto da lontane terre del freddo a fare da guardia al Diavolo rossonero. &#8220;No pasaràn&#8221;, campeggia ben in vista, come avvertimento per chi si avventura da quelle parti. Di questo ha paura la squadra ligure e Ranieri lo dice chiaramente:<br />
&#8220;Sarà difficile, assai difficile questa partita contro il Milan. Se prima si poteva sperare in qualcosa, ora con l&#8217;arrivo dello svedese le cose si mettono maledettamente male per tutti. L&#8217;attacco ha una cannoniera che farà paura e dovremo cercare nuovi modelli di difesa, per non colare subito a picco. I tre punti li vuole il Milan, che viene da una situazione non felice in cui non si era mai trovato. Farà di tutto, come è logico, per vincere e convincere, per la società e per i tifosi che non meritano una squadra così fatta. Venderemo cara la pelle, stando bene attenti a non offrire troppi spazi al nuovo centravanti. Anche loro, però, devono ben guardarsi dalle nostre punte, pronte a sfruttare ogni occasione. Ce la giocheremo, statene certi&#8221;.<br />
Hai capito il romano cosa ha detto? Vuoi vedere che, sapendo appena nuotare nel Tevere, cova un sentimento nascosto per tentare il colpaccio? Tutto potrebbe accadere, se si pensa che la Doria naviga a pelo d&#8217;acqua della salvezza, con pochi punti e quindi ben decisa a vendere cara la pelle.<br />
&#8220;La venderemo carissima &#8211; fa eco al suo mister, il presidente Ferrero -. Siamo in una situazione di classifica non tanto dissimile a quella dei rossoneri e, perciò, ci dovremo battere con il coltello tra i denti, come vecchi corsari. I ragazzi hanno capito fin troppo bene la situazione e non debbono avere paura di una squadra rafforzata da un grande vecchio rossonero. Ibrahimovic può essere cambiato e accusare un po’ di stanchezza, considerato che non si è allenato tanto gli ultimi mesi e l&#8217;età avrà il suo peso anche per lui. Abbiamo fiducia che ritroveremo il vecchio spirito combattivo proprio a San Siro&#8221;.<br />
La befana è già passata attraverso i camini e depositati i suoi regali nelle lunghe calzette di lana, appese ai camini spenti, come si credeva ai nostri tempi, e stasera scopriremo in quale di esse ci sarà più carbone. Bella sfida da godersi rosicchiando qualche  torroncino che la vecchia con la scopa ha lasciato anche a noi.<br />
di Giovanni Labanca</p>
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		<title>Voglia del passato</title>
		<link>https://www.stadio5.com/2020/01/04/voglia-del-passato/</link>
				<pubDate>Sat, 04 Jan 2020 19:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Sada]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Che valore ha il ritorno di Ibra al Milan? Tanto, se si pensa quanto ha vinto nel passato il club rossonero non solo in Italia, ma anche in Europa e aggiungiamo nel mondo e tantissimo, se valutiamo le prestazioni indecorose, ultima delle quali la sconfitta umiliante, quella del 2019 avvenuta in terra bergamasca contro l’Atalanta per 5 a 0. Un tonfo che non ammette scusanti, anche perché quando si perde nettamente una partita nel gioco e nel punteggio c’è poco da scusarsi. Nel frattempo con il nuovo anno è subito arrivato il botto. Ibrahimovic torna a Milano con tanta voglia [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Che valore ha il ritorno di Ibra al Milan? Tanto, se si pensa quanto ha vinto nel passato il club rossonero non solo in Italia, ma anche in Europa e aggiungiamo nel mondo e tantissimo, se valutiamo le prestazioni indecorose, ultima delle quali la sconfitta umiliante, quella del 2019 avvenuta in terra bergamasca contro l’Atalanta per 5 a 0. Un tonfo  che non ammette scusanti, anche perché quando si perde nettamente una partita nel gioco e nel punteggio c’è poco da scusarsi. Nel frattempo con il nuovo anno è subito arrivato il botto. Ibrahimovic torna a Milano con tanta voglia di fare. Basterà lo svedese per risolvere tutti i problemi offensivi dei rossoneri? I tifosi, a giudicare dall’accoglienza festosa riservata all’attaccante svedese, non sembrano avere dubbi, anche perché Ibra, nonostante l’età avanzatissima (38 anni) è un trascinatore, ma anche uomo spogliatoio, con tanto carattere al quale il vizietto del gol non glielo togli mai in qualsiasi squadra che giochi. Lo dicono le cifre. Ibrahimovic, è vero, ha cambiato molte maglie in Europa e in Italia, ma di reti ne ha realizzate a grappoli: 372 in totale sono finora i suoi gol in carriera. La squadra italiana con la quale Ibra ha realizzato più marcature è l’Inter con  57 centri. Nella sua militanza rossonera avvenuta dal 2010 al 2012, il bomber svedese è invece andato a segno 42 volte<br />
Nel frattempo, oggi a S.Siro, il Milan affronta la Sampdoria, un avversario insidioso, anche perché i blucerchiati, assetati di punti, lottano per non retrocedere. Per questa primo match del 2020 non  è da escludere che oggi, giorno della Befana, Pioli possa regalare ai tifosi la presenza di Ibra in campo. Il giocatore non vede l’ora di scendere in campo. Un suo impiego nella gara di questo pomeriggio a San Siro darebbe una carica nuova non solo a tutta la squadra, anche ad un pubblico che oltre la vittoria aspetta naturalmente le magie di Ibracadabra per tornare a saltare, quasi come in un lontano passato.<br />
Luigi Rubino</p>
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