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La carica di Ibra

Zlatan Ibrahimovic Zlatan Ibrahimovic

La carica di Ibra

di Luigi Rubino

Zlatan Ibrahimovic
                     Zlatan Ibrahimovic

Non ci sono dubbi. Da quando è arrivato Ibra, è un altro Milan. I rossoneri con quattro vittorie, tre in campionato contro Cagliari, Udinese e Brescia ed una importantissima nei quarti di Coppa Italia contro il Torino, stanno infiammando i cuori dei tifosi. Intorno alla squadra sembra ora esserci fiducia. In meno di un mese l’accelerata è evidente. Se scrutiamo la classifica, e credo che i tifosi lo abbiano fatto da tempo, la speranza del Milan di centrare un posto in Europa League per il prossimo anno potrebbe diventare realtà. La squadra, con la vittoria di Brescia è  ora sesta alla pari con Cagliari e Parma, con due punti in più rispetto al Verona che sarà l’avversario di turno oggi allo stadio Meazza. Gli scaligeri, scenderanno in campo, attenzione, con una gara da recuperare contro la Lazio all’Olimpico, ma questo poco importa. Ibra sta caricando un po’ tutti, ad iniziare da Calhanoglu, autore della doppietta in Coppa contro il Torino che ha consentito alla squadra la qualificazione  alle due semifinali contro la Juve, per continuare con Rebic, che dopo il gol e la buona prestazione in campionato contro le rondinelle, ha regalato spunti interessanti anche contro il Toro  fino a quando è rimasto in campo. L’uomo del momento? Forse si. Anche perché non è semplice stare in panchina, entrare e fare gol in pochi minuti. Una gioia che il croato non provava da tempo. Cinico, grintoso, pronto a lottare su ogni pallone, Rebic sta sempre di più diventando, al di là della presenza di Ibra, uno dei maggiori interpreti del magico momento di una squadra, quella rossonera, ancora imbattuta nel 2020. Contro il Verona partirà ancora dalla panchina? Vedremo.

Per il Milan, la sfida contro gli scaligeri diventa  difficile soprattutto perchè  la distanza tra le due squadre in classifica è minima. Tutto questo non farà altro che rendere il match vibrante fino al triplice fischio del direttore della gara. L’Hellas è poi una squadra  dal gol facile. Finora, la squadra di Juric, al di là del risultato finale, ha sempre realizzato reti con  giocatori differenti, a testimonianza di un gioco corale, imprevedibile, grazie ai suoi interpreti, il cui obiettivo  rimane la salvezza e  il sogno la difficile qualificazione in Europa League.